Pensioni reversibilità 2027, di quanto saliranno con la rivalutazione? I possibili aumenti

Con la rivalutazione delle pensioni basata sull’inflazione 2026, dall’inizio del prossimo anno anche gli importi degli assegni di reversibilità sono destinati a cambiare. Entro fine novembre un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze definirà il valore ufficiale della perequazione con effetti diretti, a partire dal trattamento minimo.
Sceglici su:
Quello che devi sapere
Pensioni di reversibilità e indirette
In primo luogo, l'assegno minimo costituisce il punto di partenza per il calcolo dei trattamenti riconosciuti ai parenti di un soggetto che al momento della morte percepiva una pensione. Non va confusa con la pensione indiretta, che subentra quando il decesso avviene prima dell'uscita dal lavoro e si basa sui requisiti assicurativi e contributivi maturati dal soggetto fino a quel momento, secondo quanto previsto dalla legge.
Per approfondire: Pensione anticipata a 64 anni, c’è chi può già usufruirne: ecco quali sono i requisiti
©IPA/Fotogramma
A chi spettano
Si tratta in ogni caso di prestazioni previdenziali associate alla posizione del soggetto al momento della scomparsa spettanti, in primo luogo, al coniuge superstite, inclusa la parte di un'unione civile. Come chiarito dall'Inps, destinatari di una pensione di reversibilità sono inoltre gli ex coniugi con addebito, ovvero il superamento di una precedente interpretazione che agganciava il requisito alla presenza di un assegno alimentare.
Per approfondire: Si può ricevere la pensione senza aver mai versato contributi? Le strade possibili
pubblicità
Reversibilità sui figli
La reversibilità dispiega i suoi effetti poi sui figli anche se in questo caso vanno tenuti in considerazione fattori più stringenti come età, studio, condizione di inabilità o non autosufficienza economica. Va precisato che la pensione dipende soprattutto dalla presenza o meno della maggiore età: nel caso dei minorenni, il diritto viene riconosciuto sempre secondo le condizioni previste dalla normativa. Per chi ha più di 18 anni il trattamento trova riscontro solo se viene dimostrata una situazione di dipendenza economica dal nucleo familiare, provata per esempio dalla presenza o meno di un percorso di studio scolastico o universitario. Per gli studenti, Inps riconosce il diritto fino a 21 anni nel caso in cui sia attestata la frequenza a corsi di formazione professionale e, a determinate condizioni, fino a 26 anni per l'università.
A quanto corrisponde sulla pensione ordinaria?
Nella maggior parte dei casi, la reversibilità non corrisponde all'importo totale della pensione percepita o di quella che sarebbe spettata al lavoratore deceduto. Per quanto riguarda i coniugi, per esempio, il trattamento corrisponde al 60%, percentuale che sale all'80% se nel nucleo è presente un figlio a carico. L'assegno viene invece erogato nella sua forma completa se la famiglia è composta da coniuge e più figli. Le quote variano ancora se la pensione "passa" ai soli figli con percentuali che oscillano dal 70 al 100% sull'importo originario a seconda del numero di beneficiari. Un criterio analogo viene applicato nell'ipotesi in cui i nuovi percettori siano genitori, fratelli o sorelle del defunto.
Per approfondire: Rivalutazione pensioni 2027, di quanto saliranno gli assegni? Tutti gli aumenti
pubblicità
L'inflazione acquisita nel 2026
In attesa del dato ufficiale del Mef sulla perequazione, l'inflazione acquisita per il 2026 si attesta al 2,9%. Ipotizzando una conferma nel decreto, dal 1° gennaio del prossimo anno il trattamento minimo sulle pensioni ordinarie passerebbe da 611,85 a 629,59 euro al mese.
L'incidenza di altri redditi
Nel conto vanno però considerati eventuali altri redditi percepiti dal beneficiario che potrebbero ridurre l'importo della pensione di reversibilità. A stabilire questo meccanismo è la Tabella F allegata alla legge 335/1995, che fissa una franchigia fino a tre volte il trattamento minimo Inps. Oltre tale soglia, l'assegno subisce una decurtazione del 25% se si mantiene entro quattro volte il minimo oppure del 40% se resta sotto le cinque volte. Nel caso in cui il reddito del coniuge superasse di cinque volte il trattamento minimo, la quota di pensione spettante viene dimezzata.
pubblicità
Le possibili nuove soglie
Ipotizzando il valore della rivalutazione 2027 fermo al +2,9% la pensione di reversibilità verrebbe riconosciuta per intero fino a 24.554,15 euro di reddito annuale. Nella soglia compresa tra 24.554,15 euro e 32.738,87 euro scatterebbe un taglio del 25%, mentre si ridurrebbe 40% nella fascia tra 32.738,87 euro e 40.923,59 euro. Per chi superasse la quota reddituale di 40.923,59 euro, l'Inps applicherebbe come detto un dimezzamento dell'assegno. Operando un primo confronto, in un solo anno il limite entro quale si paleserebbe il primo taglio sale a 692 euro.
Per approfondire: Pensione anticipata a 64 anni, Cgil contro proposta: "Centinaia di euro in meno al mese"
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.