Trump accoglie Xi con cappotto e guanti (con 18 gradi): scoppia il giallo sul suo stato di salute

Sulla pista della Joint Base Andrews, in Maryland, l’accoglienza ufficiale riservata da Donald Trump al presidente cinese Xi Jinping ha rapidamente valicato i binari della diplomazia per trasformarsi in un vero e proprio caso mediatico. A catturare l'attenzione non è stato soltanto il tappeto rosso steso direttamente ai piedi della scaletta dell’aereo presidenziale, ma l'inatteso look invernale sfoggiato dall'inquilino della Casa Bianca: un lungo cappotto scuro abbinato a un paio di guanti neri di pelle.
Un cerimoniale insolito sulla pista di Washington
La scelta stilistica è apparsa immediatamente fuori luogo rispetto alle condizioni meteo, caratterizzate da una temperatura mite di circa diciotto gradi centigradi. A rendere il quadro ancor più stridente è stato il confronto con i presenti: mentre Xi Jinping indossava un classico completo da mezza stagione e la first lady Melania si presentava con giacca e gonna leggera senza calze, Trump è rimasto interamente imbacuccato, sfilandosi unicamente il guanto destro all'ultimo istante per la rituale stretta di mano diplomatica.
Xi Jinping e Donald Trump in Maryland (AFP)
Il mistero delle mani e le ipotesi cliniche
Le immagini hanno fatto il giro delle piattaforme social e sono state riprese dalle principali testate internazionali, tra cui il britannico The Independent, scatenando una pioggia di congetture sulle condizioni di salute del presidente. L'interrogativo primario riguarda proprio l'uso dei guanti. Negli ultimi mesi, diversi osservatori e testate anglosassoni avevano già documentato la comparsa di segni rossi e lividi marcati sul dorso delle mani del tycoon.
Sebbene in passato lo stesso Trump e il suo entourage abbiano derubricato tali ematomi a piccoli tagli da carta o agli effetti collaterali di un'assunzione regolare di aspirina ad alto dosaggio per la prevenzione cardiovascolare, molti analisti ritengono che i guanti servissero a occultare segni di recenti fleboclisi o terapie endovenose. La volontà di non mostrare fragilità fisiche davanti alle telecamere globali e a un rivale geopolitico di primo piano avrebbe spinto lo staff a optare per una copertura totale.
Donald Trump e Melania Trump fanno ritorno alla Casa Bianca, Washington, 23 settembre 2026 (AFP)
Termoregolazione senile e la storica germofobia
Accanto alla tesi dei segni cutanei, la stampa estera e diversi esperti medici hanno sollevato il fattore anagrafico. A ottant'anni compiuti, il corpo umano può manifestare un'alterazione fisiologica nella termoregolazione corporea, dovuta a una ridotta circolazione periferica che porta i soggetti anziani ad avvertire una sensazione costante di freddo anche in ambienti temperati. In quest'ottica, la pesantezza del cappotto non risponderebbe a un vezzo estetico ma a un'effettiva percezione di disagio termico da parte del leader repubblicano.
Non è mancato infine chi ha richiamato la celebre fobia dei germi di Donald Trump, da sempre restio al contatto fisico prolungato con estranei o delegazioni numerose. Tuttavia, il fatto che il tycoon si sia comunque tolto il guanto per salutare Xi indebolisce l'ipotesi igienica, lasciando aperti i dubbi su una scelta di guardaroba che, al di là delle smentite ufficiali, ha riacceso i riflettori sul vigore fisico del capo della Casa Bianca.
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