Viaggio in Azerbaijan, da Baku al Grande Caucaso
C'è un luogo, a poco più di quattro ore di volo dall'Italia, dove architetture avveniristiche si specchiano nel Mar Caspio, dove le fiamme sgorgano naturalmente dalla roccia e, più a nord, piccoli villaggi sembrano aggrappati alle montagne del Grande Caucaso. È l'Azerbaijan, destinazione ancora poco conosciuta dal turismo italiano e particolarmente interessante da scoprire in autunno, quando le temperature diventano più miti e invitano a viaggiare tra città, siti archeologici e paesaggi montani. Porta d'ingresso del Paese è Baku, capitale affacciata sul Caspio e sorprendente incontro tra Oriente e Occidente. Nel cuore della città, Icherisheher è la città vecchia protetta dall'Unesco, che conserva un dedalo di vicoli medievali, il Palazzo degli Shirvanshah - complesso architettonico che comprende una moschea, un mausoleo e un hammam - e la misteriosa Torre della Vergine, torre monumentale in pietra alta circa 29 metri. Alzando lo sguardo, però, si incontra una città completamente diversa: le tre Flame Towers ridisegnano lo skyline con le loro facciate illuminate, mentre le forme sinuose dell'Heydar Aliyev Center, progettato da Zaha Hadid, sono diventate uno dei simboli della Baku contemporanea.
Dalla capitale ci si sposta per fare escursioni: a circa un'ora d'auto si raggiunge Gobustan, dove il paesaggio assume quasi un aspetto lunare. Qui la riserva custodisce oltre 6mila incisioni rupestri che raccontano millenni di vita umana attraverso immagini di animali, guerrieri, imbarcazioni, danze e scene di caccia. Oltre alle pitture rupestri, qui si possono esplorare i resti di caverne, insediamenti e siti di sepoltura utilizzati fino al Medioevo. Tra le curiosità figurano un'iscrizione lasciata nel I secolo d.C. da un soldato romano e il gaval dash, una particolare pietra capace di produrre suoni. Più lontano, percorrendo tratti sterrati preferibilmente a bordo di un 4x4, si incontrano i vulcani di fango, una delle manifestazioni naturali più insolite della regione. Il fuoco è invece protagonista nella penisola di Absheron: a Yanar Dag, una quarantina di minuti da Baku, le fiamme alimentate dal gas naturale bruciano lungo una parete rocciosa, dando vita alla celebre 'Montagna di Fuoco'; il momento più suggestivo per arrivare è il tramonto, quando la luce scompare e le fiamme risaltano nell'oscurità. L'escursione può essere abbinata alla visita del vicino Tempio di Ateshgah, testimonianza del legame millenario di queste terre con il culto del fuoco. Per cambiare completamente scenario bisogna puntare verso il Grande Caucaso, dove a oltre 2.300 metri di quota si trova Khinalug, villaggio del distretto di Quba inserito nel Patrimonio Mondiale dell'Unesco per il suo paesaggio legato alla transumanza. Le case in pietra sembrano sovrapporsi lungo i pendii e la comunità locale ha conservato tradizioni antichissime e una propria lingua. Qui il viaggio diventa esperienza di montagna: trekking, ospitalità nelle homestay e incontri con una cultura rimasta per secoli isolata. Oltre ad essere un punto di partenza privilegiato per escursioni e trekking d'alta quota, Khinalug ospita anche un piccolo museo etnografico con manoscritti e tappeti artigianali. Un altro volto dell'Azerbaijan emerge a Shaki, antica tappa della Via della Seta immersa tra i rilievi caucasici. Vale la pena fermarsi almeno un paio di giorni per visitare il Palazzo del Khan, circondato da platani secolari e celebre per le raffinate vetrate shebeke, realizzate artigianalmente senza chiodi né colla. L'atmosfera delle antiche rotte commerciali sopravvive anche nei caravanserragli, uno dei quali è stato trasformato in albergo, mentre nei laboratori del centro si può assaggiare la tradizionale Sheki Halva, dolce azero dalla ricetta segreta. Verso occidente l'ultima tappa è Ganja, seconda città del Paese, raggiungibile da Baku in circa quattro ore di treno. Dopo aver scoperto monumenti come la Moschea di Shah Abbas, il viaggio può proseguire verso il Parco Nazionale del lago Goygol. Qui il paesaggio cambia ancora una volta: acque trasparenti, fitte foreste e scenari alpini invitano a passeggiate e a trekking leggeri, prima di concludere la giornata assaggiando la cucina tradizionale del Caucaso occidentale. L'autunno aggiunge al viaggio anche un ricco calendario di appuntamenti. Tra settembre e novembre Baku ospita eventi sportivi e culturali internazionali, dalla Formula 1 ai campionati mondiali senior di judo, fino al Baku International Film Festival e al Baku International Arts Festival, tutte occasioni che permettono di affiancare alla scoperta del territorio anche il volto più contemporaneo e internazionale della capitale. Tra città futuristiche e fortezze medievali, montagne, antiche rotte carovaniere e paesaggi modellati dal fuoco e dal fango, l'Azerbaijan concentra in un territorio relativamente piccolo esperienze molto diverse. Ed è proprio questo continuo cambio di scenario, dal lungomare di Baku alle vette del Caucaso, a trasformare il viaggio in una scoperta continua.
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