Le 10 sagre e fiere da non perdere in Italia a settembre

Un mese ricco di festival e iniziative che celebrano prodotti tipici e piatti iconici della tradizione, ma non solo: anche la convivialità, la solidarietà e la contaminazione culturale. Ecco i principali appuntamenti.
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Quello che devi sapere
Fiera nazionale del peperone di Carmagnola
Settembre parte con uno dei grandi appuntamenti gastronomici piemontesi: la Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola. Nel 2026 si celebra la 77esima edizione. Cosa aspettarsi? Una città trasformata in palcoscenico per il protagonista delle settimane che vanno dal 28 agosto al 6 settembre: il peperone. Durante la manifestazione è possibile fruire di aree gastronomiche, esposizioni, spettacoli ed eventi culturali. "Il successo della Fiera nazionale del Peperone e la crescente valorizzazione del Peperone di Carmagnola - le parole della sindaca, Ivana Gaveglio - non sono risultati che appartengono soltanto alla nostra città, ma il frutto di un territorio che ha saputo comprendere quanto sia importante lavorare insieme".
Fiera nazionale del peperone di Carmagnola - ©Getty
Festa della cipolla di Cannara
“Una magia, un incanto del sapore, una delizia per l’immaginazione, una protagonista unica: la cipolla”. A Cannara la cipolla è un'istituzione. Dal 1 al 6 settembre e dal 9 al 13 settembre 2026 torna, per la 44esima edizione, la sagra della cipolla di Cannara. Si tratta di due settimane di appuntamenti gastronomici nel borghetto umbro in cui gli stand propongono piatti in cui la cipolla è valorizzata in ogni suo aspetto, insieme a prodotti e ricette tipiche della tradizione. Gli organizzatori sottolineano il forte legame tra la festa e il lavoro agricolo che accompagna la coltivazione della cipolla durante tutto l'anno. Gli stand gastronomici aprono ogni sera alle 19.30 e la domenica anche a pranzo e la sagra
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Sagra della porchetta di Ariccia
È una delle sagre più conosciute del Lazio e nel 2026 torna con la 73esima edizione: è la sagra della porchetta di Ariccia, in corso dal 4 al 6 settembre. Per tre giorni il centro storico di Ariccia celebra la sua specialità più famosa, la porchetta, riconosciuta come prodotto IGP. Tra stand gastronomici, musica e spettacoli, il momento più scenografico arriva domenica 6 settembre, con il tradizionale lancio di 3mila panini con la porchetta. Qui il programma.
Sagra della porchetta di Ariccia - ©Getty
Sagra dei Osei di Secile
Non è una sagra gastronomica nel senso più classico, ma è una delle feste popolari più antiche e caratteristiche d'Italia: è la Sagra dei Osei di Secile (Pordenone), che si tiene dal 23 agosto fino al 6 di settembre e nel 2026 arriva alla 753esima edizione. Nata come mercato di uccelli da canto e attrezzature per l'uccellanda, oggi comprende l'Esposizione nazionale uccelli, il concorso canoro e la gara dei chioccolatori, cioè gli imitatori del canto degli uccelli. La manifestazione è riconosciuta come una delle più antiche sagre popolari italiane.
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Sagra del tortellino di Castelfranco
Amanti della pasta fresca? C'è la sagra del Tortellino di Castelfranco in Emilia Romagna. Dal 4 al 23 settembre, dieci giorni dedicati a uno dei piatti più iconici della cucina emiliana. A Castelfranco Emilia, che rivendica la paternità del tortellino, torna la 45esima edizione della sagra. Il tortellino viene preparato dalle "maestre sfogline" e servito secondo la tradizione, in brodo di cappone. Il programma comprende anche spettacoli, rievocazioni e il tradizionale corteo storico dedicato alla leggenda della nascita del tortellino.
Sagra del tortellino di Castelfranco - ©Getty
Peperoncino festival di Diamante
Il Peperoncino festival di Diamante è un appuntamento imperdibile per gli amanti dei sapori intensi e piccanti. Giunto alla 34esima edizione, porta per cinque giorni nel centro calabrese gastronomia, spettacoli, mostre, cinema e convegni, dal 4 al 13 settembre. Da non perdere la storica finale del “Campionato Italiano Mangiatori di Peperoncino”. L'evento è nato nel 1992 ed è oggi uno degli appuntamenti italiani più conosciuti dedicati a questa spezia.
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Festa dell'uva Erbaluce di Caluso
Per i palati più sofisticati ecco un'iniziativa all'insegna del relax e del buon gusto: la Festa dell'uva Erbaluce di Caluso. Dal 16 al 23 settembre, "una manifestazione che unisce la goliardia dei rioni e delle frazioni del paese all’eccellenza vitivinicola del territorio", come si legge sul sito dell'iniziativa. La festa, nata negli anni Trenta, è dedicata al vitigno autoctono e ai vini Erbaluce di Caluso, Caluso Passito e Caluso Spumante e unisce degustazioni e tradizioni popolari. Tra gli appuntamenti ci sono il Palio dei Rioni, la sfilata dei carri allegorici, la proclamazione della Ninfa Albaluce e il premio Grappolo d'Oro per i vini.
Festa dell'uva Erbaluce - ©Getty
Fiera del riso di Verona
Dal 17 settembre al 13 ottobre Verona ospita la Fiera del riso, alla sua 58esima edizione. Per ben 27 giorni protagonista è il riso Nano Vialone Veronese IGP, utilizzato soprattutto per i risotti, una delle specialità del territorio. La manifestazione comprende degustazioni, concorsi, cene con chef, eventi e attività dedicate alla cultura del riso.
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Cous cous fest di San Vito Lo Capo
"Make cous cous not war", dicono gli organizzatori del Cous cous fest di San Vito Lo Capo. E dal 18 al 27 settembre l'iniziativa trapanese fa "incontrare mondi diversi, mette insieme buon cibo, divertimento e grandi emozioni. È un crocevia di culture, un'occasione in cui ci si ritrova per celebrare l'integrazione culturale e la diversità attraverso un piatto simbolo: il cous cous". Nel programma 2026 ci sono degustazioni, spettacoli, il Campionato italiano di cous cous e una competizione internazionale. Più che una semplice sagra, è un festival gastronomico costruito attorno al tema dell'integrazione culturale.
Cous cous fest - ©Getty
Sagra dell'uva di Marino
Chiudiamo il mese in bellezza con la sagra dell'uva di Marino, una delle feste più amate del Lazio. In programma il 26 e 27 settembre, prosegue il 3, 4 e 5 ottobre. È una festa profondamente legata alla tradizione vitivinicola dei Castelli Romani e alla vendemmia, in cui tutto è all'insegna del vino, persino le fontanelle che troverete in giro per la città.
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