Inter-Udinese da 8 gol, nessun pareggio a reti bianche in 4 giornate: la Serie A è davvero migliorata?
Volevano la rivoluzione. E rivoluzione è stata. Volevano un calcio meno noioso e senza interruzioni. Eccoli accontentati. Gli 8 gol segnati da Inter e Udinese a San Siro sono il manifesto della nuova Serie A: tanti gol, poco equilibrio. I dati parlano chiaro: per la prima volta nella storia del nostro campionato dopo quattro giornate nessuna partita è terminata 0-0. Ma siamo sicuri che sia (solo) una buona notizia? Etichettato negli anni come prodotto scadente e vecchio, il calcio italiano ha scelto la strada della modernità. Forse, esagerando un po’: la linea tra spettacolo e ricerca disperata del gol, anche a costo di lasciare buchi clamorosi in difesa, è sottile. L’ultima azione di Sassuolo-Juventus – con Douglas Luiz solo contro 4 giocatori neroverdi e un baricentro completamente sbilanciato in avanti – racconta alla perfezione la situazione. E deve far riflettere.
Serie A e Serie B senza pareggi per 0-0: il dato
“Gol, gol e ancora gol”. Dopo appena quattro giornate, sui social la Serie A si incorona regina d’Europa mostrando con un certo orgoglio tutte le gare di questo inizio di stagione. E lo fa per mettere in mostra un parametro: nessuna partita è terminata per 0-0. Rispetto agli altri anni, in Serie B si contano già 104 gol (2,6 di media a partita). Al piano più alto ce ne sono stati addirittura 121 (con una media di 3,03 a gara). I nerazzurri di Chivu sono quelli che hanno segnato più di tutti (13 gol), ma tra le top 5 attuali è la squadra che soffre di più in difesa (6 reti subite). Segue la Roma a 12, che può contare sul capocannoniere del campionato Malen (già a quota 6).
Più occasioni da gol. E più orrori difensivi…
Mai come quest’anno il tempo di gioco effettivo è maggiore e di conseguenza anche più efficace. Ci sono più occasioni da gol, ma non c’è più spazio per l’equilibrio e la razionalità. Le difese non sanno più difendere: vogliono costruire dal basso, ma non tutte le squadre possono permetterselo. Il catenaccio non esiste più, e questa è una buona notizia. Ma il puro istinto ha preso il sopravvento. Risultato? Orrori in fase difensiva e praterie in campo aperto.
Se è vero che così pochi 0-0 non si erano mai visti prima (anche perché non ce ne sono stati ancora), non è altrettanto normale contare così tante azioni da gol ogni partita. Cambiare è lecito, ma snaturarsi completamente è deleterio. Ciò che i dati – seppur oggettivi – sembrano raccontare ai tifosi, in realtà, nasconde quello che alla lunga potrebbe trasformarsi in un problema di fondo. Perché a furia di cercare di imitare a tutti i costi la Premier League, rischiamo di essere solo una brutta, buffa copia.
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