Leone XIV riprende le udienze: “Ci sia attenzione sul matrimonio e la famiglia di oggi”

Papa Leone XIV ha ripreso l'Udienza generale di mercoledì 21 ottobre in piazza San Pietro. Si è trattato del primo appuntamento con i fedeli dopo le dimissioni dall'ospedale, in seguito all'intervento chirurgico del 13 ottobre presso il Policlinico Gemelli, durante il quale è stato rimosso un adenocarcinoma dal polmone destro. Il Papa prosegue la convalescenza in Vaticano, ma sta gradualmente riprendendo i suoi impegni pubblici.
Nonostante il maltempo, il Pontefice non ha esitato a salire sulla papamobile e a percorrere l'intera piazza, salutando i fedeli prima dell'udienza. È apparso di buon umore e ha benedetto i bambini che gli sono stati avvicinati. Per i pellegrini e i fedeli che seguono con attenzione la convalescenza del Papa, la conferma della sua partecipazione rappresenta la notizia più significativa della giornata.
Domenica scorsa, Leone XIV era ricomparso in pubblico per la recita dell'Angelus dalla finestra del Palazzo Apostolico. Il Santo Padre è rimasto nella sua residenza in Vaticano e, questa settimana, ha scelto di non recarsi a Castel Gandolfo, luogo in cui, fin dall'inizio del suo pontificato, era solito trascorrere parte del lunedì e del martedì, alternando lavoro e riposo.
Il Papa peruviano ha dedicato la catechesi odierna alla seconda parte della costituzione pastorale Gaudium et spes, che affronta alcuni dei problemi più urgenti del nostro tempo, tra cui il matrimonio e la famiglia.
Davanti a circa 30.000 persone riunite in piazza San Pietro, il Pontefice ha affermato: “Il Concilio Vaticano II spiega che esso consiste in un dono reciproco che richiede piena fedeltà e un'unità indissolubile. Si tratta, inoltre, di un amore fecondo che trova espressione nella trasmissione della vita, così come nell'educazione dei figli”.
Il Papa ha proseguito: «L'insegnamento della Gaudium et spes sulla comunità coniugale e familiare mette dunque in luce la funzione sociale della famiglia — definita “scuola di un più ricco umanesimo” e “fondamento della società” — e, al contempo, ricorda a quanti ricoprono responsabilità sociali, specialmente in ambito politico e culturale, il loro dovere di “contribuire efficacemente al progresso del matrimonio e della famiglia”».
Nel suo saluto ai pellegrini di lingua spagnola, Leone XIV ha invocato la protezione della Sacra Famiglia di Nazareth su tutte le famiglie del mondo: “Esorto tutti voi a vivere la vostra fede in modo coerente, per diffondere il messaggio liberatore del Vangelo. Possano le vostre famiglie essere missionarie e fonte di pace e di unità nella società”.
Lo sguardo rivolto al viaggio in Sud America
Lo stato di salute del Papa è particolarmente significativo, considerando gli impegni che attendono Leone XIV nelle prossime settimane. Il suo viaggio apostolico in Uruguay, Argentina e Perù è previsto dal 6 al 17 novembre: un lungo viaggio di undici giorni che comprenderà numerosi spostamenti interni e importanti celebrazioni.
Lo stesso medico, Stefano Margaritora, aveva dichiarato che, dal punto di vista medico, al momento non vede motivi che possano impedire la realizzazione del viaggio. «Per quanto riguarda il lungo viaggio in programma tra circa tre settimane, che prevede anche uno spostamento in aereo, direi che non sussistono ragioni cliniche che ne impediscano lo svolgimento».
Nel frattempo, in Perù, nel corso di un incontro con l'Associazione della Stampa Estera (APEP), Juan Bytton, segretario generale per la visita apostolica per conto dell'Arcidiocesi di Lima, ha dichiarato che, al momento, l'intero programma previsto rimane confermato.
A riprova di ciò, in vista della visita di novembre e per garantire le massime precauzioni, Roma ha richiesto un elicottero dell'Aeronautica militare peruviana (FAP), attrezzato come ambulanza. Il velivolo sarà impiegato durante gli eventi a Lima e, in caso di emergenza, consentirà il trasporto del Papa verso una struttura sanitaria locale.
È stato inoltre predisposto un velivolo sanitario dell'Aeronautica peruviana per gli spostamenti all'interno del Paese. Bytton ha sottolineato che la tappa più delicata del viaggio in Perù sarà quella nella località andina di Santa Cruz de Succhabamba, situata nella parte settentrionale delle Ande peruviane, a un'altitudine di 2.000 metri sul livello del mare.
Bytton ha aggiunto che l'obiettivo è consentire al Papa di effettuare gran parte dei suoi spostamenti a bordo delle due papamobili che arriveranno nel Paese. Ha inoltre annunciato che la prossima settimana si apriranno le prenotazioni per i biglietti gratuiti destinati alla grande celebrazione eucaristica che si terrà a Lima il 16 novembre.
Infine, un gruppo preparatorio del Vaticano arriverà in Perù la prossima settimana per definire gli ultimi dettagli organizzativi della visita.
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