Intesa oltre le attese, l'utile dei nove mesi sale a 8,2 miliardi
Intesa Sanpaolo batte le attese e chiude i primi nove mesi dell'anno con l'utile a 8,2 miliardi, in crescita dell'8,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Nel terzo trimestre il risultato netto è pari a 2,6 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 2,3 miliardi dello stesso periodo del 2025.
Il conto economico consolidato dei primi nove mesi 2026 di Intesa Sanpaolo registra interessi netti pari a 11.366 milioni di euro, in aumento del 2,3% rispetto agli 11.112 milioni dei primi nove mesi 2025. Le commissioni nette sono pari a 7.718 milioni di euro, in crescita del 5,2% rispetto ai 7.339 milioni dei primi nove mesi 2025.
In dettaglio, si registra un aumento dello 0,1% per le commissioni da attività bancaria commerciale e del 6,7% per le commissioni da attività di gestione, intermediazione e consulenza, nel cui ambito si registra una crescita del 6,3% per la componente relativa a intermediazione e collocamento di titoli, del 5,8% per quella relativa al risparmio gestito (commissioni di performance pari a 39 milioni di euro nei primi nove mesi 2026 e a 20 milioni nei primi nove mesi 2025) e del 7,3% per quella relativa ai prodotti assicurativi.
Il risultato dell'attività assicurativa ammonta a 1.451 milioni di euro, rispetto ai 1.372 milioni dei primi nove mesi 2025. I proventi operativi netti sono pari a 21.457 milioni di euro, in crescita del 5% rispetto ai 20.441 milioni dei primi nove mesi 2025. I costi operativi ammontano a 7.876 milioni di euro, in diminuzione dell' 1,3% rispetto ai 7.983 milioni dei primi nove mesi 2025, a seguito di una diminuzione dell' 1,3% per le spese del personale e del 4% per gli ammortamenti e di un'invarianza per le spese amministrative. Conseguentemente, il risultato della gestione operativa ammonta a 13.581 milioni di euro, in crescita del 9% rispetto ai 12.458 milioni dei primi nove mesi 2025. Il cost/income ratio nei primi nove mesi 2026 è pari al 36,7%, rispetto al 39,1% dei primi nove mesi 2025.
L'attuazione del piano di impresa 2026-2029 procede a pieno ritmo, con una prospettiva di utile netto per l'anno in corso migliorata a ben oltre 10 miliardi di euro. Il gruppo vede "una crescita dei ricavi, trainati principalmente dalle commissioni e dal risultato dell'attività assicurativa; interessi netti in aumento a ben oltre 15 miliardi di euro, con ulteriore crescita significativa nel 2027; costi stabili; significativa riduzione degli accantonamenti; aumento della tassazione (dovuto alla Legge di Bilancio italiana per il 2026) e di tributi e altri oneri riguardanti il sistema bancario e assicurativo".
Si prevede una forte distribuzione di valore, con un payout ratio per il 2026 al 95%, di cui 75% da dividendi cash e 20% da buyback. Il solido andamento economico e patrimoniale dei nove mesi si è tradotto in una significativa creazione di valore per tutti gli stakeholder da parte del gruppo, che si posiziona ai "vertici mondiali per impatto sociale". In particolare si registra un significativo ritorno cash per gli azionisti con 7,8 miliardi di euro di distribuzione maturata nei nove mesi, di cui 6,1 miliardi come dividendi (di cui 3,8 miliardi in distribuzione come acconto dividendi questo mese), che si aggiungono al buyback pari a 2,3 miliardi di euro concluso a ottobre 2026; rafforzamento dell'inclusione finanziaria, con 4,4 miliardi di euro di social lending erogati nei nove mesi 2026; oltre 1,2 miliardi di euro già investiti nel 2023 - nove mesi 2026 (di cui oltre 210 milioni nei nove mesi 2026) per contrastare la povertà e ridurre le disuguaglianze.
Intesa Sanpaolo nei primi nove mesi dell'anno registra inoltre 5,2 miliardi di euro di imposte generate e 0,9 miliardi di euro di impatto dovuto alla Legge di Bilancio italiana per il 2026. "La solidità di Intesa Sanpaolo si traduce in un contributo concreto al Paese" ha aggiunto Carlo Messina, nel corso della presentazione agli analisti finanziari dei risultati dei primi nove mesi dell'anno.
"Nei primi nove mesi del 2026 - ha detto - il gruppo ha generato 5,2 miliardi di euro di imposte e ha registrato un impatto di 900 milioni riconducibile agli effetti della Legge di Bilancio per il 2026, in base agli accordi triennali sottoscritti lo scorso anno, sostenendo al tempo stesso l'occupazione e il finanziamento di famiglie e imprese. Il settore finanziario italiano contribuisce inoltre in misura significativa al finanziamento del debito pubblico. Le banche, le compagnie assicurative e gli altri intermediari finanziari italiani detengono complessivamente quasi 780 miliardi di euro di titoli di Stato italiani. La nostra leadership si conferma anche nell'impatto sociale. Nei primi nove mesi del 2026 abbiamo destinato oltre 210 milioni di euro a iniziative e progetti a favore delle comunità, per contrastare la povertà e ridurre le disuguaglianze. Continuiamo inoltre a sostenere la transizione sostenibile, accompagnando famiglie e imprese negli investimenti necessari per l'evoluzione dell'economia. La qualità delle nostre persone rappresenta il fondamento dei risultati che continuiamo a conseguire e della nostra capacità di creare valore sostenibile nel tempo. A loro va il mio più sincero ringraziamento per la professionalità, la dedizione e il contributo eccellente con cui, ogni giorno, rendono possibile il successo di Intesa Sanpaolo".
Intesa Sanpaolo, in relazione all'Opas per Monte dei Paschi di Siena, ha reso noto infine che il rapporto di cambio è stato adeguato a seguito della decisione del Cda relativa all'acconto sul dividendo per il 2026 pari a 22 centesimi di euro. Il rapporto di cambio indicato nel comunicato era di 1,6 azioni ordinarie Intesa di nuova emissione per ciascuna azione Mps portata in adesione all'Opas. Il rapporto di cambio viene adeguato in aumento a 1,664 azioni ordinarie Intesa per ciascun titolo del Monte portato in adesione all'Offerta, così da neutralizzare integralmente l'effetto dello stacco dell'acconto 2026.
Messina: 'Convinti della solidità del progetto industriale per Mps
"La nostra offerta consente agli azionisti di Monte dei Paschi di Siena di entrare a far parte del principale gruppo bancario italiano e di uno dei principali gruppi bancari europei". Lo ha detto il consigliere delegato e ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, in occasione dei risultati dei primi nove mesi dell'anno circa l'opas per Mps.
"La nostra offerta su Mps è ben avviata. L'esito dell'assemblea del Monte rafforza la nostra fiducia sull'esecuzione dell'offerta", ha rilevato. "Abbiamo dimostrato molte volte - ha aggiunto - di saper integrare gli istituti di credito creando sinergie prima del previsto".
"Siamo convinti - ha detto ancora - della solidità del progetto industriale e del valore che potrà generare per gli azionisti, i dipendenti, i clienti e i territori. Abbiamo ottenuto rapidamente tutte le autorizzazioni regolamentari settoriali necessarie all'acquisizione del controllo di Monte dei Paschi di Siena, comprese quelle della Banca Centrale Europea e delle autorità internazionali competenti".
"A Siena e in Toscana abbiamo inoltre previsto un incremento del credito erogato e la creazione di un polo tecnologico, di una direzione commerciale e di strutture centrali", ha proseguito Messina evidenziando che "l'operazione genererà benefici per tutti gli stakeholder, rafforzando la capacità del Gruppo di creare e distribuire valore in modo più ampio e sostenibile. Il nuovo Gruppo potrà conseguire un utile netto superiore a 16 miliardi di euro nel 2029, con distribuzioni complessive agli azionisti stimate in circa 61 miliardi di euro nel periodo 2025-2029, ossia 11 miliardi in più rispetto a quanto previsto dal nostro Piano d'Impresa annunciato a febbraio".
"Abbiamo registrato il miglior terzo trimestre e i migliori nove mesi di sempre per quanto riguarda l'utile netto, con il livello record per ricavi, commissioni e attività assicurativa. Questo ci consente di alzare la guidance del risultato netto 2026 a ben oltre 10 miliardi. Siamo pronti a generare ulteriore crescita", ha quindi osservato il consigliere delegato e ceo di Intesa Sanpaolo. "Siamo - ha ribadito - la banca più resiliente d'Europa, con un Roe sostenibile superiore al 20% .Il piano d'impresa 2026-2029 procede a pieno ritmo. Il 100% delle iniziative previste sono state già lanciate".
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