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Saturday, August 29, 2026

Cieli lattiginosi e sabbia dal Sahara: è la quinta ondata di calore dell'estate 2026

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Una luce opaca, dove il sole si vede ma risulta lattescente e la sensazione che tutto sia di un colore virato in seppia come una foto antica: è l'effetto che il pulviscolo desertico proveniente dal Sahara sta creando sui cieli del centro sud. 

La quinta ondata di calore che sta caratterizzando la fine del mese di agosto sta richiamando aria direttamente dal Nord Africa: le previsioni del centro europeo Copernicus stimano una riduzione delle polveri a partire da lunedì, sebbene le temperature resteranno elevate ancora per parte della prossima settimana. Le tendenze per l'inizio di settembre indicano temperature sia massime che minime superiori alle medie, soprattutto sul Mediterraneo e sulle regioni centro-meridionali.

Il pulviscolo sahariano è formato da particelle minerali finissime: quarzo, feldspati, argille tutte ricche di ferro e ossidi che conferiscono la tipica tonalità rossastra. Sollevate dai forti venti sul deserto, le particelle più leggere salgono in quota, tra i 2.000 e i 6.000 metri, e possono percorrere migliaia di chilometri sospinte dalle correnti. 

L’ultimo evento in cui si è verificato questo fenomeno sull'Italia è stato a metà luglio, in concomitanza con le correnti nord-africane responsabili delle ondate di caldo di questa stagione.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Nature le polveri sollevate dal Sahara e trasportate verso nord sono cresciute negli ultimi dieci anni e l'Italia risulta tra i Paesi più colpiti: nell'Europa meridionale la concentrazione media è di 5,3 microgrammi per metro cubo, il doppio rispetto al resto del continente. 

A partire da domani, 30 agosto, le mappe mostrano una graduale diminuzione delle concentrazioni, che tenderanno progressivamente a ridursi a partire dalle regioni settentrionali, restando comunque medio-alte sulle regioni Centro-meridionali e sulla Sicilia. 

Un ulteriore miglioramento è previsto per lunedì 31 agosto, con le concentrazioni di pulviscolo che si ridurranno ulteriormente e residui che martedì resteranno ancora sulle regioni meridionali e la Sicilia, destinati diminuire progressivamente nel corso della settimana.

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