Pordenonelegge, Mattarella: scheda elettorale arma disarmata del confronto legittimo dopo dittatura

Una città gremita, 447 incontri, 694 protagonisti e una stima di oltre 160mila presenze. Sono i numeri della 27/a edizione del festival Pordenonelegge, concluso dopo cinque giornate di eventi, incontri e presentazioni dedicate alla letteratura e all’attualità. La manifestazione si è chiusa con l’intervento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e con il Concerto per l’Italia de Il Volo.
È stato il presidente della Fondazione Pordenonelegge.it, Michelangelo Agrusti, a tracciare un primo bilancio dell’edizione. «Innanzitutto la gioia – ha dichiarato Agrusti, che è anche presidente di Confindustria Alto Adriatico – un sentimento che ho letto nei volti del “popolo dei libri” in questi cinque giorni e che mi ha profondamente colpito». Secondo il presidente della Fondazione, i risultati dell’edizione sono «sotto gli occhi di tutti», con la città affollata fin dal primo giorno e i luoghi degli incontri costantemente al completo. Il dato delle presenze, ha spiegato Agrusti, dovrebbe superare la soglia delle 160mila registrata nel 2025. Un risultato accompagnato da un programma più ampio rispetto allo scorso anno e da una forte partecipazione agli appuntamenti con gli autori. Per Agrusti, tuttavia, il valore della manifestazione va oltre i numeri. Pordenonelegge, ha sottolineato, vuole essere una «Festa del libro e della libertà» e utilizzare la letteratura come «osservatorio vigile sul nostro tempo», favorendo il confronto anche tra posizioni diverse e lontane. «La storia è passata in questi giorni da Pordenonelegge», ha osservato Agrusti, indicando nel festival anche un elemento di proiezione verso il 2027, quando Pordenone sarà Capitale italiana della Cultura.
Tra gli autori che hanno partecipato, dalla A di Kader Abdolah alla Z di Lorenzo Zazzeri, passando attraverso la H di Michel Houellebecq, la M di Laura Morante, la N di Eshkol Nevo, la R di Salman Rushdie, la S di Peter Sloterdijk. Tutti gli incontri del festival, che ha visto la partecipazione anche del direttore de Il Sole 24 Ore, Radiocor e Radio 24 Fabio Tamburini, sono stati a ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti in sala.
Pordenonelegge (noto anche come pordenonelegge.it - Festa del libro con gli autori) è uno dei festival letterari più importanti e prestigiosi d’Italia. Istituito nel 2000, si tiene ogni anno nel mese di settembre a Pordenone, in Friuli-Venezia Giulia. Il festival richiama ogni anno centinaia di protagonisti del mondo della letteratura, della poesia, del giornalismo, della filosofia e dello spettacolo (tra cui scrittori di fama mondiale, premi Nobel e i principali autori italiani). Nato da un’idea di rilievo culturale curata da figure come Gian Mario Villalta, Alberto Garlini e Valentina Gasparet.
Il direttore artistico Gian Mario Villalta ha evidenziato la «notevolissima circolazione dei libri», le circa 60 anteprime e la presenza di un pubblico preparato, che arriva anche da lontano. «Pordenonelegge è anche un luogo dove ci si incontra tra giornali, case editrici e università e nascono idee, progetti e collaborazioni» ha spiegato. A suggellare il bilancio anche un riconoscimento ai vertici della manifestazione: Michelangelo Agrusti, Gian Mario Villalta, Valentina Gasparet, Michela Zin e Alberto Garlini sono stati nominati soci onorari del Circolo della Stampa di Pordenone per il contributo dato in questi anni alla crescita culturale e alla proiezione nazionale e internazionale della città.
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