Accise, sul tavolo domani un’altra proroga dei tagli

Il Governo lavora a un’estensione degli sconti per altri 7-10 giorni: ennesimo rinvio per gli «aiuti mirati», troppo lenta la ricaduta delle riduzioni al bollo auto
Il Governo tornerà a occuparsi del caro carburanti in consiglio dei ministri domani, mercoledì. E probabilmente metterà mano all’ennesima proroga del taglio generalizzato alle accise, a cui stanno lavorando in queste ore i tecnici.
Il decreto in arrivo
La mossa appare sempre più obbligata dall’aggravarsi delle previsioni sui prezzi, mentre faticano a prendere forma gli aiuti mirati annunciati a più riprese dalla premier Giorgia Meloni. Entità, ampiezza e durata del nuovo sconto sono ancora al centro dei calcoli al ministero dell’Economia: le ipotesi circolate in queste ore parlano di un’altra proroga di 7-10 giorni, utile anche a scavallare il 22 settembre quando l’Istat fornirà i dati aggiornati su deficit e Pil del 2025, decisivi per l’uscita dell’Italia dalla procedura Ue per disavanzi eccessivi. Su quella base, è il ragionamento nel Governo, si capiranno meglio anche i margini finanziari per passare alla nuova fase di aiuti contro il caro energia.
Bilancio stretto
Ma il nuovo anello nella catena ormai infinita delle proroghe sta prendendo forma proprio perché il bilancio pubblico non offre molte chance di cambiare passo in tempi brevi. Sulla sostanziale assenza di risorse adeguate per quest’anno, a meno di complicate scelte politiche per trovare coperture, si è incagliato il progetto del bonus benzina, schiacciato dalle pressioni di allargarne il raggio d’azione alle partite Iva, come chiesto dalla Lega, e ai pensionati, come da proposta di Forza Italia.
Troppe richieste
La soluzione alternativa passerebbe da uno sconto sul bollo auto, più alto per le utilitarie e poi via via più leggero per le auto di maggiori dimensioni, che però potrebbe scattare solo dal prossimo anno perché il bollo del 2026 è già stato versato quasi da tutti. Troppo tardi per una politica che ha bisogno di dare risposte immediate, come quelle offerte dallo sconto sulle accise: anche se finisce per aiutare “chi non ne ha bisogno o viene dalla Francia a fare benzina in Italia”, come sottolineato dalla stessa presidente del Consiglio.
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