Altro che ddl Antisemitismo, questa è una legge pro sionismo: Mattarella non firmi
Il genocidio dello stato israeliano contro la Palestina ed il popolo palestinese, con la complicità evidente dell’Occidente, con Usa e Ue in testa, che cosa teme soprattutto? In primo luogo, il pensiero libero delle persone che, sempre più numerose, per amore della giustizia, raccontano la verità, con onestà, libertà e coraggio. Persone che da più parti denunciano il progetto sionista che sta producendo devastanti crimini contro l’umanità. In secondo luogo, temono molto le mobilitazioni di massa dei popoli, come è avvenuto soprattutto un anno fa in tutto il mondo, che mettono in crisi i governi degli stati occidentali, compreso quello americano. Tanto è vero che, per frenare le masse oceaniche di gente, si sono dovuti inventare e quindi costruire una tregua farlocca a Gaza per eliminare il potente focus mediatico sulla Palestina con un genocidio che è vissuto dal mondo in tempo reale.
È anche per questo che il Parlamento italiano si sta apprestando a votare, con una maggioranza peraltro trasversale, il disegno di legge pro sionismo. Non è un lapsus. I proponenti e i sostenitori di questo disegno di legge liberticida ed anticostituzionale lo chiamano ddl Antisemitismo. Ma tale maldestra dizione serve solo per giustificare l’approvazione di una legge dello stato che impedirà di parlare e lottare, pacificamente ed anche solo con parole e scritti, di Palestina libera, di genocidio e di stato d’Israele criminale. Una legge contro la storia. Vogliono vietare la libertà, la verità e la giustizia.
Penso che le molte truppe assoldate al sionismo in Parlamento approveranno questo obbrobrio, non voglio però pensare che il Presidente della Repubblica la promulghi e non voglio nemmeno lontanamente ipotizzare che nel malaugurato caso che tutto questo accada la Corte costituzionale non la cancelli dall’ordinamento giuridico. Ma in realtà sono preoccupato per quello che nella mia vita ho visto nelle istituzioni. Quello che allora so per certo che questa legge, se approvata, non può cancellare l’articolo 21 della Costituzione che è sovraordinato e, quindi, ogni persona che lo riterrà giusto e finanche doveroso potrà continuare a dire e scrivere la verità e a manifestare e lottare per i diritti costituzionali. Perché senza verità non c’è giustizia e perché la Costituzione non può più essere tradita, deve essere solo attuata.
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