Nuova ondata di missili e droni su Kiev, morto un bambino

Ancora a Kiev, di notte e di giorno. La Russia martella l'intera Ucraina con droni aerei e missili balistici, colpendo anche la capitale, dove l'allarme antiaereo è durato 12 ore.
Nel mirino ci sono infrastrutture energetiche e centrali elettriche, come confermato dal Cremlino, ma i 190 droni aerei lanciati nelle ultime ore hanno provocato una strage tra i civili. I morti sono cinque, tra cui un bambino e due donne. I feriti sono 14.
Si continua a scavare tra le macerie nelle regioni colpite, tra cui Zhytomyr, Mykolaiv, Kirovohrad, Odessa, Sumy, Kharkiv e Kherson.
I dati sono stati confermati dal presidente ucraino Zelensky, che sui social ha diffuso le ultime immagini del bombardamento notturno sulla capitale e ha dichiarato: "Alcuni aiuti per la difesa sono arrivati, ma abbiamo bisogno di altri missili intercettori".
Si registra inoltre un nuovo sconfinamento: un drone aereo è esploso in territorio moldavo, schiantandosi nei pressi di un villaggio.
È cessato l'allarme intorno agli aeroporti di Lublino e Rzeszów. Le operazioni di volo erano state sospese, spiegano fonti ufficiali polacche, per consentire le ricognizioni dell'aviazione militare del paese.
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