“Ho 84 anni ma non ho intenzione di morire: ho tante cose da fare. Il carcere? Quello femminile è il peggiore. Ti svegliano con la ‘battitura’. Lì ho conosciuto Rosa Bazzi”: parla Wanna Marchi
La prima televendita di Wanna Marchi? Nel 1978. Poi dopo aver guadagnato parecchi miliardi delle vecchie lire la bancarotta fraudolenta nel 1990. Ma Wanna è sempre stata una donna forte, sua figlia Stefania anche. E così si rialzano grazie al sodalizio con il Mago do Nascimento per vendere in diretta tv i numeri del lotto e gli amuleti contro il malocchio: “Io credo nel malocchio e se qualcuno ha provato a farlo a me gli è venuto male. Noi siamo ancora qua, cono noi non ce la fanno. È dura”.
Dura anche per la Finanza. La bancarotta? A Gente, dove mamma e figlia decidono di parlare, Stefania risponde così: “Perché le interessa? Non risponderemo mai. È roba vecchia. La finanza ci ha tenuto 30 ore a farci le domande. E sa poi in quanti giornalisti ce l’hanno chiesto? Non l’abbiamo detto a chi ci ha dato 100 mila euro per le interviste (Wanna si intromette: “Anche 230 mila!”, ndr), lo diciamo a lei gratis?”. Ma anche questa volta va male. Dai servizi di Striscia la notizia parte l’inchiesta della guardia di Finanza su 65 miliardi mai venuti alla luce. Esiste o no il “tesoro di Wanna Marchi”? “Ma chi lo sa…”. Alla fine viene arresta e condannata definitivamente nel 2009 per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata a 9 anni e 6 mesi. Alla fine però gli anni passati realmente in carcere sono solo tre. Dal 2015, grazie all’indulto e la riduzione della pena Wanna è una donna libera.
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