Dolly Parton e la Casa Bianca: storia di una distanza elegante e dell'omaggio del Tycoon

In un'America fortemente polarizzata e divisa su quasi ogni tema di attualità, c'era una sola certezza condivisa da tutti. Nel 2019 il New York Times formulò una domanda provocatoria all'America divisa: "C'è qualcosa su cui andiamo tutti d'accordo?" La risposta fu immediata e unanime: Dolly Parton. La cantautrice, scomparsa all'età di 80 anni, ha rappresentato per decenni un rarissimo punto d'incontro tra culture, generazioni e fazioni politiche opposte.
Il suo rapporto con Donald Trump descrive perfettamente questa capacità di trascendere le divisioni di partito senza rinunciare ai propri principi.
La distanza dalle politiche del Tycoon e il rifiuto della Medaglia della Libertà
Pur evitando sempre di schierarsi apertamente nella politica di partito per non alienarsi alcuna fetta del suo vasto pubblico, Dolly Parton si è dimostrata nei fatti distante dall'agenda politica di Donald Trump. Una delle sue iniziative di maggior impatto sociale è stata la maxi-donazione da un milione di dollari devoluta all'inizio della pandemia di COVID-19 al Vanderbilt University Medical Center. Quel contributo finanziario privato si è rivelato decisivo per sostenere la ricerca e lo sviluppo del vaccino prodotto dalla casa farmaceutica Moderna.
Elezioni USA, Biden e Trump (rainews.it)
L'indipendenza della cantautrice si è manifestata anche nei confronti delle massime onorificenze civili statunitensi. Durante il mandato presidenziale di Trump, la Casa Bianca le offrì per due volte la Presidential Medal of Freedom, la più alta onorificenza civile delle nazioni americane.
La Parton rifiutò la medaglia in entrambe le occasioni: la prima volta motivando, nella prima presidenza Trump, l'impossibilità di viaggiare a causa della malattia del marito Carl Dean. La seconda declinando il premio per timore che venisse percepito come un gesto di endorsement politico.
Successivamente declinò l'offerta anche da parte dell'amministrazione Biden per ragioni di coerenza.
Bandiere a mezz'asta. Lo ha deciso Donald Trump per la morte di Dolly Parton (ansa)
25/08/2026
L'omaggio formale della Casa Bianca e il rispetto del Paese
Nonostante la ritrosia dell'artista nel farsi arruolare sotto qualsiasi bandiera politica, l'impatto culturale di Dolly Parton ha imposto un tributo trasversale. Alla notizia della sua scomparsa, Donald Trump le ha espresso pubblico cordoglio con parole di grande stima: "È una perdita enorme per milioni di persone. Non c'è mai stata, né mai ci sarà, un'altra come lei".
In segno di rispetto per il contributo offerto alla cultura e alla società americana, il Presidente ha disposto l'esposizione della bandiera statunitense a mezz'asta in tutti gli edifici pubblici e le sedi rappresentative del Paese per una settimana.
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