Citroën 2 CV Concept, l’icona francese torna in versione elettrica – FOTO
1 / 6
Citroën 2CV Concept
2 / 6
Citroën 2CV Concept
3 / 6
Citroën 2CV Concept
4 / 6
Citroën 2CV Concept
5 / 6
Citroën 2CV Concept
6 / 6
Citroën 2CV Concept
Al Salone dell’Auto di Parigi 2026, Citroën ha presentato la 2 CV Concept, un prototipo che riprende i tratti distintivi della storica utilitaria francese e che guarda alla mobilità elettrica urbana di domani. Il modello, che anticipa una versione di serie attesa sul mercato nel giro di due anni e conforme alle future normative E-Car, si inserisce nella gamma tra la Ami e la ëC3.
Con una lunghezza di 3,76 metri, risulta persino più corta dell’originale: una scelta progettuale mirata a favorire l’agilità di guida e la facilità di parcheggio. “Reinventare la 2 CV non significa replicare un’auto del passato, ma reinventare ciò che la rendeva unica: la sua semplicità, la sua accessibilità e la libertà che offriva”, spiega in una nota ufficiale il Ceo di Citroën, Xavier Chardon: “Con 2 CV Concept portiamo quello spirito nel mondo di oggi, per rendere la mobilità elettrica più semplice, più umana e più desiderabile. Il mondo è cambiato. Ma l’idea resta la stessa: rendere la vita più bella con Citroën”.
L’obiettivo dell’operazione, quindi, è il recupero di quella semplicità e di quella leggerezza che caratterizzavano il progetto originario, adattato alle esigenze contemporanee. Il veicolo sarà prodotto in Europa e punterà a un prezzo di partenza indicativo di circa 15.000 euro, ponendosi in controtendenza rispetto a un mercato in cui le automobili tendono a crescere in dimensioni, complessità e prezzo. L’impostazione tecnica privilegia il contenimento delle masse: l’obiettivo fissato è di mantenere il peso complessivo in circa una tonnellata, così da impiegare batterie più piccole, ridurre i costi di produzione e contenere le spese di gestione quotidiana.
All’interno, l’abitacolo si caratterizza per soluzioni essenziali e funzionali, tra cui un cestino portaoggetti rimovibile al posto della tradizionale console centrale e maniglie delle porte realizzate in cinghia, oltre a un tetto apribile in tela. La plancia è costituita da un elemento cilindrico che integra un volante monorazza, un’unica leva di comando, il selettore del cambio e il display Citroën Smart Vision posizionato nel campo visivo del guidatore. Quest’ultimo è affiancato da uno schermo touch quadrato da 8 pollici – con grafiche ispirate ai fumetti – e dalla “Radioën”, una radio rimovibile utilizzabile anche come altoparlante esterno.
Il legame con la tradizione della 2 CV storica emerge attraverso una serie di citazioni e dettagli tecnici disseminati nella vettura. Il clacson e la sonorità del motore elettrico all’avviamento riproducono i rumori del modello originale, mentre sul parabrezza compaiono i numeri 48, 90 e 26, in riferimento al 1948 dell’esordio, al 1990 della fine della produzione e al 2026 della presentazione del concept. Altri richiami si ritrovano nella pedaliera, dove il freno raffigura una tartaruga e l’acceleratore una lepre, e nei vani portaoggetti delle porte, dimensionati per il trasporto delle uova in omaggio al capitolato originale dell’auto, completati da adesivi a forma di cuore distribuiti sulla carrozzeria.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.