Travaglio sul Nove: “È Schlein che dovrebbe dire a Conte: ‘Se uno vale uno, comando io che ho più voti'”. E sulle primarie: “Devono essere aperte”
“Schlein dovrebbe essere la prima a dire a Conte: ‘Uno vale uno, quindi comando io perché ho più voti'”. Così Marco Travaglio ad Accordi & Disaccordi, il talk condotto da Luca Sommi ogni sabato sul Nove, commenta uno dei passaggi più dibattuti del lungo discorso della segretaria del Pd alla direzione del partito, nel quale Schlein ha rivendicato il maggior peso elettorale del Pd nel campo largo.
“Fammi fare l’avvocato” – interviene il conduttore – spiegando che il senso del discorso di Schlein era che, negli altri Paesi europei, il partito più votato indica il candidato premier. Travaglio replica: “Allora doveva dire ‘uno non vale l’altro’, che è una cosa diversa. Dopodiché in Italia abbiamo avuto Craxi presidente del Consiglio, rappresentava il 12-13%; abbiamo avuto Spadolini presidente del Consiglio, che rappresentava il 2%, e secondo me sono stati, soprattutto Spadolini, più bravi di tanti premier della Dc che avevano il 30, il 35, il 40%”.
Il direttore de Il Fatto Quotidiano ricorda inoltre che Schlein è stata eletta attraverso primarie aperte: “Se valesse il discorso che chi ha più voti comanda, comanderebbe Bonaccini perché nelle primarie, tra quelli che sono iscritti al partito, ha vinto lui”. E alla domanda di Sommi se, in caso di primarie, dovrebbero essere necessariamente aperte, risponde: “Altrimenti che primarie sono?“.
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