Wsj, Kiev ha sospeso raid su raffinerie russe su pressione di Trump

L'Ucraina avrebbe sospeso temporaneamente gli attacchi alle raffinerie russe dopo le pressioni degli Stati Uniti. Lo riferisce il Wall Street Journal,
che cita fonti a conoscenza delle operazioni. L'esercito ucraino "ha sospeso gli attacchi contro le raffinerie di petrolio russe, dopo settimane di pressioni da parte del presidente Trump che hanno minato la fiducia di Kiev nel sostegno statunitense", scrive il quotidiano finanziario. La pausa viene definita "non ufficiale", e dovrebbe durare fino a dopo le elezioni di metà mandato statunitensi, ma potenzialmente anche fino a novembre inoltrato. E' iniziata all'inizio della scorsa settimana, dopo che - nota il Wsj - Trump aveva chiesto la rimozione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e SpaceX di Elon Musk aveva limitato l'utilizzo di Starlink da parte dell'Ucraina.
Missili russi su Kiev, un morto
Una persona è morta in seguito a un attacco missilistico su Kiev. A riferire la notizia è Rbc-Ukraine, citando l'amministrazione militare della città e il sindaco Vitaliy Klitschko. Il luogo esatto non è stato ancora specificato. "Esplosioni nella capitale. La città è sotto attacco missilistico. Rimanete nei rifugi" aveva scritto Klitschko su Telegram. L'aeronautica militare ucraina ha segnalato la presenza di missili balistici russi diretti verso Kiev. Nel distretto di Dnipro, frammenti di un missile sono caduti nel cortile di un complesso residenziale e hanno preso fuoco. In un'altra zona, l'onda d'urto ha mandato in frantumi le finestre di un edificio residenziale. Nel distretto di Darnycja, un magazzino è stato colpito e si è sviluppato un incendio.
Vigili del fuoco ucraini al lavoro sul sito di un centro commerciale danneggiato da un attacco missilistico a Kiev il 22 ottobre 2026 (AFP)
Kallas: quello russo è colonialismo: Kiev non può arrendersi
La Russia sta attuando una strategia coloniale in Ucraina. Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, in un evento all'Università di Montreal a margine del vertice Ue-Canada. "La questione non ha mai riguardato solo i territori. Non si tratta di terre disabitate. In quei luoghi vivono delle persone, e sappiamo bene cosa accade a chi si trova nei territori occupati. Sappiamo dei civili detenuti. Sappiamo che vengono torturati, sappiamo che la loro cultura viene repressa e che viene impedito loro di usare la propria lingua", ha aggiunto parlando di chi a volte chiede che l'Ucraina si arrenda per porre fine al conflitto. "Si tratta di colonialismo, un fenomeno che sta avvenendo proprio ora, mentre ne stiamo parliamo", ha proseguito. "Mi viene in mente ciò che disse Churchill: 'nutrire il coccodrillo equivale a sperare di essere gli ultimi a essere divorati'. Credo che la situazione sia la stessa e questo tipo di politica di pacificazione non ha mai funzionato in passato", ha concluso Kallas.
Kallas: la discussione sul possibile uso degli asset russi è ancora in corso
Sul possibile uso degli asset russi congelati per finanziare le necessità dell'Ucraina "la discussione e' ancora in corso". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, in un evento all'Università di Montreal a margine del vertice Ue-Canada. "La buona notizia è che abbiamo concordato con i 27 Stati membri che tali asset non verranno sbloccati a meno che la Russia non paghi le riparazioni all'Ucraina, ma il tema torna puntualmente al centro del dibattito ogni volta che l'Ucraina ha bisogno di fondi", ha aggiunto Kallas. Per usarli, ha concluso, "dobbiamo definire un meccanismo di solidarieta' che ripartisca il rischio tra tutti gli Stati membri, qualora tale rischio dovesse concretizzarsi. Naturalmente, dobbiamo anche essere pienamente consapevoli della natura di questo rischio".
Kaja Kallas al Parlamento Europeo,Strasburgo,20102026 (ansa)
Kallas: divisione Usa - Europa piace molto a Putin
In Ucraina "Putin sta intensificando gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili perché non riesce a vincere sul campo di battaglia, tuttavia, continua ad avanzare richieste estremamente esigenti ogni volta che qualcuno negozia con lui. Quindi, visto che al momento c'è questa frattura tra Stati Uniti ed Europa, voglio dire, è sicuramente qualcosa di cui si sta godendo appieno, sperando che, come sapete, il tempo sia dalla sua parte e che gli basti solo aspettare che passi". Lo ha detto l'Alto Rappresentante per la Politica estera e la Sicurezza, Kaja Kallas al Jean Monnet Centre dell'Università di Montreal, in una conversazione informale con la ministra degli Esteri canadese Anita Anand.
- armi
- aiuti
- Patriot
- bombardamenti
- Guerra Russia-Ucraina
- Guerra in Ucraina
- droni
- Sanzioni
- Mosca
- Italia
- Stati Uniti
- Oleshky
- Russia
- USA
- Ucraina
- Polonia
- Kiev
- Dmitry Peskov
- Ucraina
- coalizione dei volenterosi
- NATO
- Volodymyr Zelensky
- Donald Trump
- Paul Richard Gallagher
- Russia
- Unione Europea
- g20
- CIA
- Vladimir Putin
- onu
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.