Antonio Spinelli, ballare con Beyoncé, Karol G e Bad Bunny: "Tanta dedizione e umiltà"

È l’unico ballerino italiano in tour con Karol G, un tour che lo porterà a Milano il 24 luglio 2027. Ha lavorato con Beyoncé, Rosalía, Dua Lipa, Bad Bunny, Peso Pluma, che gli hanno trasmesso "dedizione e umiltà". E a chi vorrebbe intraprendere questa carriera dice: "Non abbiate paura di sognare in grande". A New York, in occasione della prima data al MetLife Stadium di Karol G, abbiamo incontrato Antonio Spinelli. L’intervista dell’inviata a New York
Seguici su:
Incontro Antonio Spinelli sul rooftop di un hotel in New Jersey, ma New York è proprio lì, davanti a noi. È una giornata bellissima e scegliamo di avere proprio l’iconico skyline newyorkese come sfondo alla nostra chiacchierata: Antonio è felicissimo di essere qui, e di salire sul palco in serata, e il fatto che ci saranno circa ottantacinquemila persone a vedere lo show non lo preoccupa. Anzi: “è ancora più bello” mi racconta sorridendo.
In tour con Karol G
Da un po’ di tempo vive a Los Angeles e, nel corso degli anni, ha lavorato con alcuni dei più importanti artisti internazionali: Beyoncé, Bad Bunny, Rosalía, Dua Lipa, Peso Pluma e Karol G, con cui è in tour proprio in questi mesi. Chiedo ad Antonio cosa gli sta regalando l’esperienza del Viajando por el mundo Tropitour, un viaggio a dir poco entusiasmante: “Un tour bellissimo che mi fa pensare come la danza riesca a darmi così tante opportunità. Sono grato a questa esperienza: posso viaggiare, visitare nuovi paesi e conoscere culture diverse, a cui mai avrei immaginato di avvicinarmi. E poi sono circondato da persone meravigliose: con me ci sono tanti amici che ho conosciuto negli anni, e condividere momenti con loro è bellissimo. Mi porterò sempre nel cuore questo periodo”.
Il valore culturale e sociale dell'Halftime Show di Bad Bunny
Non solo Karol G: Antonio è uno dei danzatori dell’HalfTime Show del Super Bowl di Bad Bunny che, proprio recentemente, ha vinto un Emmy. Uno show carico di significato e, farne parte, credo sia stata un’esperienza importante. Antonio me lo conferma: “Noi tutti, sin dall’inizio, abbiamo compreso subito il valore culturale di quello che stavamo facendo. C’è un ricordo delle prove, che porterò sempre con me: eravamo finalmente tutti insieme, ballerini e musicisti. Al termine di tutto, mentre attendevamo i tecnici per sistemare palco e scenografia, la band ha iniziato a suonare la salsa…e abbiamo iniziato a ballare tutti insieme: Lì ho capito il senso della cultura latina, dell’unione tra i popoli. Un momento indimenticabile”.
"Ballare con Beyoncé? Un sogno che sembrava impossibile, ma è successo"
Nel percorso di Antonio, però, ci sono stati anche dei momenti di difficoltà. Lo si legge in un suo post sui social: dopo aver ballato con Beyoncé, racconta che appena un anno prima non era così certo di poter avere il visto in tempo per tornare negli Stati Uniti e fare le audizioni. Nonostante tutto, però, non ha mai mollato. Gli chiedo come ci è riuscito, perché non è sempre semplice: “Sono sempre stato molto testardo e caparbio, sin da piccolo. E mentre attendevo notizie sul visto ho continuato ad immaginare cosa avrei potuto fare in America. Ballare con Beyoncé è stato un sogno andato oltre ogni mia aspettativa, ma anche questo è la prova che bisogna sempre provarci, fino a quando ci riesci”.
Approfondimento
Karol G live al MetLife Stadium di New York: "Baby, Wow!"
"I grandi artisti mi hanno trasmesso dedizione al lavoro e umiltà"
Ballare con i grandi della musica, ma soprattutto condividere tempo ed emozioni. Chiedo ad Antonio che cosa gli hanno trasmesso gli artisti con cui ha lavorato negli anni: “La dedizione al lavoro. E la cura per i dettagli. E soprattutto tanta umiltà, e tutti loro hanno sempre fatto sentire ogni danzatore, tecnico parte del progetto. Sono tutte persone di cuore, e non si sentono mai arrivati. E credo che questo sia l’insegnamento più bello che mi hanno trasmesso tutti loro”.
"L'anno prossimo amici e famiglia a San Siro: vi aspetto"
L’anno prossimo, il 24 luglio, a San Siro ci sarà la data italiana del tour di Karol G. Ci sarà qualcuno per te, Antonio? “Certamente, credo riempiremo una curva dello stadio! Sono molto legato alla mia famiglia e ai miei amici. E non vedo l’ora. Io e Samuray Jay siamo molto amici e spero ci sia anche lui a Milano”.
"Sogni nel cassetto? Sì, sempre. Ma ho imparato a godermi il presente"
Prima di salutarci chiedo ad Antonio ha altri sogni nel cassetto, ma chiedo se ne ha già altri dopo il tour di Karol G: “Ne ho sempre molti, ma ho anche imparato a godermi il momento. Il tour di Karol G è molto ampio, e cerco di vivere ogni istante. Con il tempo ho capito che bisogna sempre ricordarsi perché si fa il proprio lavoro: e deve darci felicità. È quello che mi ha dato forza quando le cose non andavano tutte per il verso giusto, ed è ciò che mi ricordo anche oggi. La danza per me è felicità, e la vivo ogni giorno”.
Approfondimento
Coachella 2026, Karol G prima headliner Latina al Festival
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.