Il co-pilota in Oman fu sospeso dal volo perché radicalizzato. Poi assunto a Dubai

Indottrinato, apparentemente avvicinato all' "ideologia di al-Qaeda". Secondo l'indagine in corso su quanto avvenuto mercoledì a bordo del volo Flydubai - partito dagli Emirati Arabi Uniti e diretto a Tel Aviv, ma costretto ad atterrare in Arabia Saudita - , il copilota di nazionalità omanita, accusato di aver tentato di far precipitare l'aereo, aveva già ricevuto un divieto di volo dalle autorità dell'Oman, per aver presumibilmente abbracciato posizioni ideologiche radicali.
Lo riportano la Tv israeliana Canale 12 e il Wall Street Journal. Nonostante il divieto, il pilota era stato assunto da FlyDubai. Stando alle notizie dell'emittente israeliana, gli inquirenti ritengono abbia deciso di provare a mettere a segno un attacco da solo.
Non è chiaro se l'Oman abbia condiviso con altri paesi o compagnie aeree le preoccupazioni relative alla radicalizzazione del pilota né è stato possibile conoscere la natura di tale radicalizzazione.
Nei prossimi giorni, funzionari israeliani dovrebbero interrogare il co-pilota omanita. Intanto Flydubai ha annunciato ufficialmente che, su richiesta delle autorità, i voli per Tel Aviv sono temporaneamente sospesi fino a nuova comunicazione.
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