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Friday, September 18, 2026

“Se dovessi morire prima, ho chiesto a Fedez di farmi l’elogio funebre. Lui ha scelto la location: il Duomo di Milano. Invece alla festa ci sarà la cucina di Borghese”: Simona Ventura defunta a Roast in Peace 2

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Doveva essere un funerale, poi è diventato un rito di passaggio. Torna su Prime Video “R.I.P. – Roast in Peace“, il comedy show più irriverente disponibile su Prime Video dal 18 settembre, che prende il concetto di elogio funebre e lo trasforma in un plotone d’esecuzione a colpi di battute. Alla guida della cerimonia, ancora una volta, Michela Giraud, officiante ufficiale di questo cimitero delle vanità, pronta a seppellire (metaforicamente) chiunque si sieda su quella bara.

E se nella prima stagione erano toccati a Totti, Saviano, Selvaggia Lucarelli ed Elettra Lamborghini gli onori (si fa per dire) delle armi, questa seconda edizione sul lettino funebre si sono avvicendati Fedez, Simona Ventura, Asia Argento e Alessandro Borghese, con l’aggiunta di Giuseppe Cruciani. Cinque personaggi molto diversi tra loro, uniti dallo stesso destino: morire per finta e farsi massacrare di battute per davvero.

Il bello — o il terribile, dipende dai punti di vista — è che stavolta i “defunti” non erano soli dietro le quinte: la vicinanza tra loro ha creato quello che Michela Giraud stessa definisce “cameratismo”, trasformando il dietro le quinte in un piccolo plotone di sopravvissuti allo stesso plotone d’esecuzione. Risultato: nessun risentimento, tanta ironia nera, e un mucchio di epitaffi improvvisati che meritano di essere raccolti.

Ecco allora le dichiarazioni che abbiamo raccolto a caldo, appena usciti (o meglio, resuscitati) dal proprio funerale.

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