“Seguo i miei figli con il Gps, li becco e faccio figuracce. Una volta sono uscita in pigiama, sono arrivata in una piazza gremita di ragazzini e ho urlato il nome di Mia”: la confessione di Alessia Marcuzzi
Autoironica, irrequieta e decisamente invadente. A quasi 54 anni, la conduttrice di The Traitors Alessia Marcuzzi rivendica senza mezzi termini il suo approccio genitoriale, caratterizzato da un controllo tecnologico costante sugli spostamenti dei figli Tommaso (nato nel 2001 dalla relazione con l’ex Simone Inzaghi) e Mia (15enne, avuta con Francesco Facchinetti). Ospite nel salotto de La volta buona di Caterina Balivo, ha spiegato di monitorare in tempo reale le loro posizioni tramite un’applicazione di geolocalizzazione installata sul proprio smartphone.
“Sono una madre severa e presente”, ha esordito la showgirl, ammettendo lucidamente che questo monitoraggio satellitare sfugge spesso di mano, generando situazioni altamente imbarazzanti: “Li becco e faccio delle figuracce”.
L’episodio più teatrale ha coinvolto la figlia quindicenne. Controllando il Gps, la conduttrice aveva notato che la ragazza si trovava all’interno di un’auto in una zona diversa da quella comunicata. Senza esitare, è intervenuta fisicamente sul posto: “Sono uscita in pigiama e sono arrivata in una piazza gremita di ragazzini tra i 15 e 16 anni”, ha raccontato Marcuzzi. Giunta a destinazione, ha individuato la vettura, ne ha spalancato la portiera e ha urlato a gran voce: “Mia Facchinetti!”. In mezzo alla folla, la conduttrice ha fatto in tempo a notare la testa bionda della figlia abbassarsi rapidamente nel disperato tentativo di non farsi riconoscere. La reazione della ragazza è arrivata subito dopo: “Mamma, ti rendi conto che brutta figura con i miei amici?“. Alla domanda della Balivo se Mia le rivolga ancora la parola dopo un simile blitz, la risposta della madre è stata laconica: “Sì, a stento”.
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