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Monday, September 28, 2026

Esplosivi alla base Raf di Fairford: i 5 uomini arrestati sono cittadini britannici. Indagini su collegamenti con Iran o Russia

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Esplosivi alla base Raf di Fairford: i 5 uomini arrestati sono cittadini britannici. Indagini su collegamenti con Iran o Russia

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L’antiterrorismo britannico mantiene un velo di cautela sulla matrice, nell’ambito di un’indagine definita “a vasto raggio ed enormemente complessa”. Ha però diffuso alcune informazioni rispetto alle cinque persone arrestate il 27 settembre in relazione al presunto attacco esplosivo sventato vicino alla base aerea inglese della Raf di Fairford, usata anche dai bombardieri statunitensi nella guerra contro l’Iran. Si tratta di cinque uomini, tutti cittadini britannici di età compresa tra i 23 e i 25 anni. La loro custodia è stata prorogata fino alla fine della giornata. Sono stati fermati nelle prime ore di domenica dopo che tre furgoni sono stati avvistati vicino alla base, che peraltro è stata anche teatro di proteste da parte di attivisti pacifisti: sono accusati di reati previsti dalla legge sugli esplosivi e di preparazione di un atto terroristico, in violazione dell’articolo 5 del Terrorism Act. Nel corso della notte gli investigatori hanno condotto una serie di attività che hanno fatto emergere “numerose nuove piste investigative”, ha riferito la polizia antiterrorismo e si sta indagando su un possibile collegamento con l’Iran, la Russia o gruppi militanti non statali.

Gli arresti avvengono in un clima di crescente tensione riguardo alla minaccia rappresentata da Stati ostili. I servizi di intelligence britannici sostengono che sia la Russia che l’Iran abbiano fatto ricorso a intermediari per compiere reati sul suolo britannico. A marzo, i funzionari hanno dichiarato che il numero di casi di sicurezza nazionale legati ad attività di Stati ostili, tra cui l’Iran, è aumentato del 50% nel semestre conclusosi a dicembre 2025.

Il via libera a Trump per l’uso delle basi in Uk – La Gran Bretagna non ha partecipato alla guerra statunitense-israeliana contro l’Iran iniziata il 28 febbraio e inizialmente ha respinto la richiesta di Trump di utilizzare basi nel Regno Unito per colpire l’Iran. Tuttavia, a marzo, l’allora premier Keir Starmer ha acconsentito all’uso da parte degli Stati Uniti di basi britanniche per quelle che ha definito operazioni “difensive” contro i missili iraniani e le relative rampe di lancio, in seguito agli attacchi iraniani contro interessi britannici e alleati della Gran Bretagna nel Golfo.

Bombardieri americani B-1 e B-52 sono decollati da Fairford, a 160 chilometri a ovest di Londra, per condurre operazioni durante il conflitto con l’Iran. Teheran ha dichiarato di considerare qualsiasi base utilizzata per attaccare il proprio territorio un obiettivo legittimo. Secondo i funzionari della sicurezza britannici, gruppi affiliati all’Iran sono responsabili di una serie di tentativi di incendio doloso e sabotaggio nel Regno Unito e in altri paesi, molti dei quali diretti contro la comunità ebraica. Avevano già avvertito che Teheran avrebbe potuto estendere i propri obiettivi nel Regno Unito qualora i conflitti in Medio Oriente fossero proseguiti. Il ministro degli Esteri britannico Ed Miliband ha dichiarato lunedì che l’incidente “ci ricorda le minacce che il nostro paese deve affrontare”.

La scorsa settimana, Miliband ha incontrato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi presso le Nazioni Unite a New York, affermando che “la Gran Bretagna non tollererà intimidazioni, minacce o attività ostili sul suolo britannico”, secondo quanto riportato in una nota ufficiale britannica sul colloquio. L’Aeronautica statunitense ha dichiarato che il personale di stanza alla Raf Fairford “resta vigile”, ma che “per ragioni di sicurezza operativa non verranno discusse misure specifiche di protezione delle forze”. L’ambasciata statunitense a Londra ha invitato i cittadini americani presenti nel Regno Unito a mantenere la cautela e a prestare attenzione alla propria sicurezza personale. Trump ha affermato che le autorità tenevano i sospettati “sotto controllo da molto tempo” e che li hanno presi. “È stato un lavoro straordinario. Li tenevamo sotto icontrollo. Puntavano a infliggere gravi danni alla nostra base. E la collaborazione con i britannici ha funzionato alla grande”, ha detto domenica ai giornalisti a Chicago.

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