Strage di Linate, 25 anni di nebbia e assenze

“Ci siamo incrociati per un breve tratto di vita. E non doveva andare così”. L'8 ottobre 20021Alessia Cantù aveva 4 anni . Di suo padre Marco gli sono rimaste delle foto e questo video dove sono in aereo insieme. 25 anni fa si sono salutati per l'ultima volta. “La cosa che ha detto sulla soglia - ricorda - State tranquille che ritorno”. Quella mattina Milano è avvolta da una fitta nebbia. Alle 8.10 nell'aeroporto di Linate un piccolo Cesna da turismo entra nella pista dove stava decollando l'aereo della Scandinavian Airlines. L'impatto è violentissimo: muoiono 118 persone. E' il peggior disastro aereo d'Italia. “Siamo diventati famiglie monche - dice Adele Scarani Pesapane, Presidente Comitato 8 ottobre 2001 - mancava qualcuno che avrebbe potuto non mancare”. Neanche un mese prima c'era stato l'11 settembre. A Linate però non fu un attentato, ma un incidente provocato da segnaletica vecchia, radar di terra non operativo, sensori disattivati. Carenze a cui seguì il caos dei soccorsi e una pessima comunicazione con i familiari. “Questo medico ci dice se abbiamo delle radiografie dei denti - racconta Donatella Perrone Cantù - Dopodiché platealmente ci dice: ‘Ma non sapete che sono morti tutti?’ ”. Il Comitato 8 ottobre si batte perché dopo il disastro tragedie simili abbiano la giusta assistenza psicologica. Intanto per trovare pace vengono qui nel bosco dei faggi, proprio davanti a Linate: 118 alberi per non dimenticare. Nel 2001Elena Lazzarini aveva 1anni, il padre Attilio 51. “Non c'era quando ho fatto la patente - dice - non c'era quando mi sono sposata, quando è nata mia figlia. E non c'è giustizia in questo”.
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