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Friday, November 6, 2026

Allarmi bomba sui voli, paura in Europa: cosa è successo

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Quella di ieri, giovedì 5 novembre, è stata una giornata di allarme per i voli in Europa. E l’attenzione rimane alta, anche oggi. Gli allarmi bomba hanno riguardato 25 voli e molti Paesi: dalla Francia al Belgio, dall'Austria alla Danimarca, dal Portogallo alla Grecia. E poi ancora Repubblica Ceca e Bulgaria. Diversi anche i voli partiti dall’Italia o che erano diretti nel nostro Paese. Nessuna delle operazioni di controllo svolte ha trovato materiale esplosivo. Martedì c’erano già stati diversi allarmi simili, e tutti poi si erano rivelati infondati.

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Quello che devi sapere

I voli da e per l'Italia coinvolti

Per quanto riguarda l'Italia, giovedì il primo caso è stato quello di un volo Wizz Air, partito da Milano Malpensa e diretto a Varsavia, in Polonia, che è stato costretto a un atterraggio a Vienna, in Austria. Poi è stata la volta di un volo Finnair diretto all’aeroporto di Roma Fiumicino: è atterrato come previsto, dopo essere stato scortato da caccia dell’Aeronautica militare italiana. Sempre per un allarme bomba, successivamente, un aereo della società irlandese Aer Lingus, partito da Dublino e diretto a Roma, è stato fatto atterrare alla base aerea di Évreux, in Francia. Altri casi hanno riguardato l’aeroporto di Milano Malpensa per voli in arrivo da Porto e Salonicco, e per uno partito per Bucarest. Dopo le verifiche degli artificieri, tutti gli allarmi si sono rivelati falsi.

Per approfondire:

"Scramble" e atterraggio d'emergenza: le procedure

Tutti i voli coinvolti dagli allarmi il 5 novembre

Come detto, i voli coinvolti hanno riguardato, oltre che l'Italia, diversi altri Paesi europei, tra cui anche Beglio, Polonia e Repubblica Ceca. Qui la lista definitiva dei 25 voli su cui il 5 novembre è scattato l'allarme:

  • Volo Aer Lingus EI-DEH da Dublino a Roma, dirottato su Évreux, Francia (9:55, 10:07, 10:25). 
  • Volo Ryanair FR6410 da Madrid a Sofia (10:45). 
  • Volo Ryanair FR3606 da Copenaghen a Sofia (10:45). 
  • Volo Ryanair FR1730 da Londra Stansted a Sofia, dirottato su Plovdiv, Bulgaria (10:45). 
  • Volo LOT Polish Airlines LO235 da Varsavia a Bruxelles (10:48). 
  • Volo Wizz Air W46387 da Milano Malpensa a Varsavia-Okęcie, dirottato su Vienna, Austria (10:52). 
  • Volo Finnair AY1761 da Helsinki a Roma Fiumicino (10:52).
  • Volo Finnair AY1471 da Helsinki a Vienna (11:06). 
  • Volo easyJet U23179 da Glasgow a Praga (11:16, 17:00). 
  • Volo easyJet U25629 da Newcastle a Praga (11:16, 17:00).
  • Volo Ryanair FR7326 da Dublino a Praga (11:16, 17:00). 
  • Volo Sky Express GQ750 da Atene a Praga (11:16, 17:00).
  • Volo Wizz Air W43064 da Milano Malpensa a Bucarest (11:50). 
  • Volo Aegean Airlines A3552 da Salonicco a Milano Malpensa (12:17). 
  • Volo Ryanair FR8953 da Porto a Milano Malpensa (12:17).
  • Volo Air Europa UX1027 da Madrid a Parigi (13:37, 16:15). 
  • Volo Air Serbia JU102 da Belgrado a Bucarest (15:25, 15:54).
  • Volo Iberia IBE668 da Milano a Madrid (15:33). 
  • Volo Iberia IBE658 da Roma a Madrid (15:33). 
  • Volo Aegean Airlines A3860 da Atene a Vienna (16:38). 
  • Volo LOT Polish Airlines LO331 da Varsavia a Parigi (17:54).
  • Volo Ryanair FR901 da Londra Stansted a Cork (18:06). 
  • Due aerei non identificati ispezionati all'aeroporto di Copenaghen (18:16). 
  • Volo Ryanair FR5015 da Pescara a Bruxelles-Charleroi (18:36).

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Le minacce

L'ipotesi è che dietro alle minacce ci sia un coordinamento a livello europeo e per questo sono stati attivati i canali di cooperazione internazionale per individuare i server da cui sono transitate le mail che annunciavano gli ordigni e gli indirizzi Ip per risalire a chi le ha inviate. Anche l'Europol si dice pronta a sostenere le autorità nazionali, su eventuale richiesta. Dai primi riscontri, i messaggi sarebbero arrivati da indirizzi compromessi o che garantiscono servizi anonimizzati come Proton mail.

Mail anonima in Italia

In Italia, secondo quanto ricostruito fino ad ora, a far scattare gli allarmi sui voli Dublino-Roma e Helsinki-Roma, è stata un'unica email anonima, scritta in italiano e inviata nelle prime ore del mattino ad Aeroporti di Roma e ad altre società dello scalo di Fiumicino. Il messaggio, con oggetto "segnalazione minaccia", indicava i numeri dei due collegamenti e sosteneva che a bordo fossero presenti ordigni pronti a esplodere entro un'ora. La comunicazione si concludeva con la minaccia "Oggi il vostro cielo sarà rosso". Anche nei giorni precedenti erano state inviate email in italiano per segnalare presunte bombe su voli Ryanair diretti a Roma. Le minacce sono state firmate dai sedicenti "Combattenti dello Stato Maschile", una firma che rimanderebbe al movimento russo ultranazionalista e misogino Muzhskoye Gosudarstvo, noto anche come Male State. 

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Le indagini

Sulla mail di minaccia sono al lavoro gli investigatori della Polaria e della Polizia postale per risalire con certezza ai responsabili. Una volta trasmesse alle Procure di competenza le prime informative, e una volta ricevuti gli incartamenti, saranno aperti i fascicoli d'indagine. Non si esclude un collegamento con i falsi allarmi dei giorni scorsi che hanno interessato sia voli in diversi paesi sia, in Italia, circa 280 scuole, provocando disagi ed evacuazioni degli istituti.

Direttore Polizia Postale: "Possiamo risalire ai responsabili"

Sul tema è intervenuto il direttore della Polizia Postale, che a Sky TG24 ha spiegato: "In collaborazione con le altre polizie cercheremo di ricostruire dato per dato, traccia per traccia, fino ad arrivare ai responsabili. Si tratta di soggetti difficili da localizzare. Il web è infatti un ambito in cui minacce di questo tipo possono essere effettuate in forma anonima, ma è anche il luogo in cui le tracce informatiche permangono: attraverso piccoli indizi telematici è quindi possibile risalire ai responsabili"

Vedi anche: L'intervista di Sky TG24 al direttore della Polizia Postale

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La risposta dell'Ue

L'Unione europea intanto resta in allerta: "Qualsiasi minaccia contro i civili è inaccettabile e la sicurezza dei cittadini resta una priorità", ha avvertito il commissario europeo ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, chiedendo alle autorità nazionali di collaborare con i gestori aeroportuali, le compagnie aeree e le forze dell'ordine. Bruxelles ha attivato il meccanismo europeo di condivisione delle informazioni sulla sicurezza dell'aviazione. La Commissione "continua a monitorare da vicino la situazione" ed è in contatto con gli Stati membri interessati e con l'Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa), hanno fatto sapere ieri da Bruxelles. Il commissario greco ha invitato tuttavia alla cautela anche sull'origine delle segnalazioni: "Non disponiamo ancora di informazioni che consentano di stabilire se si tratti di un attacco informatico", ha affermato.

Per approfondire:

Allarmi bomba su voli, in azione anche cani artificieri: come lavorano le unità cinofile

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