Caso Report, la redazione incontra Corsini: “Aperto dialogo con azienda, non abbiamo parlato di conduttori”. Il legale di Ranucci: “La Rai non vuole fornire ragioni della sua rimozione”
È in corso nella sede Rai di via Teulada la riunione tra il direttore dell’Approfondimento Rai Paolo Corsini e la redazione di Report. A confrontarsi con l’azienda sul futuro del programma di inchiesta tutta la redazione storica, dai giornalisti interni agli inviati: hanno minacciato sciopero e dimissioni se verranno confermati i due conduttori indicati dalla Rai, Daniele Piervincenzi e Giulia Presutti.
Anche loro sono arrivati alla sede Rai e, secondo quanto trapela, avrebbero provato a partecipare all’incontro, ma Corsini li avrebbe fermati, spiegando che era preferibile procedere senza di loro. Tutti i settori del programma avrebbero sottolineato l’incompatibilità con i conduttori designati, confermando la volontà di andarsene in blocco se non ci sarà una marcia indietro da parte dell’azienda. Il direttore dell’Approfondimento ha acconsentito, inoltre, a incontrare i membri del Cdr dell’Approfondimento subito dopo la riunione.
Intanto Roberto De Vita, legale di Sigfrido Ranucci, attacca l’azienda: “La Rai, dopo aver dichiarato formalmente l’esistenza di ‘continue pressioni, opacità, commistione, interferenze, obiettiva incompatibilità’ ha comunicato in data odierna che non intende esplicitare le ragioni di fatto e le circostanze alla base di quel che ha scritto con il provvedimento assunto nei confronti del Ranucci”. La tv pubblica, pertanto, si sarebbe rifiutata di fornire le ragioni della rimozione dell’ormai ex conduttore. “Qualora vi fossero stati fatti concreti, non avrebbe avuto difficoltà a rappresentarli. Si tratta, a tutta evidenza, della insussistenza di motivazioni fattuali ovvero di ragioni esplicitabili. Grave che lo faccia un datore di lavoro, ancor più grave che lo faccia un’azienda pubblica”, conclude l’avvocato.
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