“Mia moglie mi cazzia per vari motivi, anche per quello che vede da bordocampo. Adesso sono uno di quelli che sputa meno”: parla Cristian Chivu
“Sesono riuscito a trovare una stabilità è grazie a tutto l’amore della mia famiglia”. Cristian Chivu si racconta a pochi giorni dalla ripartenza della Serie A – l’Inter torna in campo sabato alle 18 a San Siro contro il Parma – andando anche oltre i semplici aspetti di campo. Nella sua intervista per Cronache di Spogliatoio c’è certo spazio per un punto sulla squadra nerazzurra, capolista insieme alle romane dopo le prime 5 giornate. Ma Chivu racconta anche un lato più intimo, più familiare, in particolare sul suo rapporto con la moglie Adelina.
Il tecnico nerazzurro spiega a che punto sono i nuovi acquisti inglesi: “Spence si allena da una settimana con noi, fa tutto: non ha esercitazioni che non può fare. Jones è sempre stato con noi. Stones sta facendo la riatletizzazione, sta meglio anche lui”. E poi entra nel dettaglio: “Jones e Spence si sono calati perfettamente nel gruppo sotto tutti i punti di vista, sembra siano qua da un bel po’. Stones è più serio ma è una persona meravigliosa: non ne trovi tante così nel calcio”.
Altre carezze arrivano per i più giovani, da Pio Esposito ad Aleksandar Stankovic: “Pio cresce e cresce bene, cresce giocando, facendo la differenza ed essendo decisivo con noi e in Nazionale. ui è giovane ma ha autostima e questo gli permette di continuare a lavorare rimanendo con i piedi per terra“. Sul figlio di Dejan invece Chivu dice: “È un play, davanti alla difesa, ha un bel piede, ha bisogno di migliorare nei tempi di gioco però ragazzi parliamo di un giocatore che ha iniziato il suo percorso solo due anni fa. Bisogna che Stankovic mantenga intensità, ritmo e voglia di migliorarsi e prima o poi lo vedremo”.
Le altre parole importanti di Chivu sono a difesa di Pepo Martinez, il portiere nerazzurro bersagliato per gli errori nelle prime giornate: “Non è semplice per un portiere mantenere l’autostima e la forza mentale. Martinez è uno che si prende la responsabilità degli errori, mantiene un livello di professionalità importante e si mette a disposizione del gruppo, per me è più che pronto“. Caso chiuso, almeno per il tecnico.
La parte dell’intervista più personale riguarda appunto l’appoggio della famiglia nel suo percorso: “Soprattutto di mia moglie e delle mie figlie che mi hanno accompagnato in questi mesi, in questo anno e mezzo non semplice dal punto di vista delle aspettative”. Chivu aggiunge: “Ho la fortuna di avere una moglie che mi toglie tanto, extracalcio, incuriosita anche dal mio mondo e da quello che sto facendo. E cerca ci consigliarmi delle belle cose che a volte sono anche funzionali“. Poi il dettaglio più divertente: “Mi cazzia per vari motivi, per come rispondo a un giornalista, per come mi approccio in sala stampa, per quello che vede da bordocampo. Magari durante la gara ho un eccesso di saliva e sputo. Per lei sono piccoli dettagli che contano, però mi rimangono dentro. Adesso sono uno di quelli che sputa meno, credo”. Chivu ride e conclude: “Le donne da fuori riesco a vedere meglio quello che noi, presi dalla gara e dall’adrenalina, non vediamo”.
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