“Sono trent’anni che sono non vedente e inizio a fare fatica a ricordare il mare… Sento dolore quando mi dicono quanto sono belli i miei figli, mi manca l’aria”: Annalisa Minetti racconta
È una confessione con cui Annalisa Minetti si mette autenticamente a nudo quella che ha affidato lunedì 14 settembre a “La volta buona“. La cantante, che è affetta da retinite pigmentosa e degenerazione maculare, che le hanno comportato la perdita della vista all’età di diciotto anni, è tornata con Caterina Balivo a parlare di alcune dichiarazioni fatte al podcast “Are u a freak?”.
“Sono trent’anni che sono non vedente e comincio proprio a fare fatica fatica a ricordare il mare, queste cose qua. Questa cosa un po’ mi spaventa per lei (la figlia Elena, n.d.r.) più che per mio figlio. Lei la vorrei vedere, faccio fatica a non vederla. Lei crescerà, ha avuto le sue evoluzioni: fisicamente per me lei è solo una voce” aveva spiegato in quell’occasione Minetti, con la voce spezzata dalle lacrime.
“Una mamma che non vede crescere la sua bambina vedendo le sue evoluzioni è sicuramente una sofferenza, non si può definire diversamente” ha ribadito nello studio di “La volta buona” l’ex campionessa paralimpica. A fare soffrire particolarmente Annalisa Minetti è inoltre il fatto che i suoi amici spesso le ricordino quanto siano belli i suoi figli e lei invece non li abbia mai potuti vedere: “Luisa (Corna, n.d.r.) mi dice sempre quanto è bello mio figlio, poi quanto è bella mia figlia. I miei amici lo dicono inevitabilmente, perché è giusto che lo dicano, ma io sento dolore. Non c’è un’altra definizione. Io sento che mi manca l’aria perché non so cosa vuol dire che è bella”.
Lo stesso discorso vale per le somiglianze che alcuni cercano di attribuire tra i figli e la cantante oppure tra i figli e i padri dei due ragazzi, Fabio ed Elena: “Quando mi dicono che assomigliano a me, penso: “A me quando?”. Io l’ultima volta che mi sono vista avevo 18 anni. Cosa vuol dire assomiglia a tuo marito? Io non l’ho mai visto, non ho riferimenti“.
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