Diversity Media Awards, ilfattoquotidiano.it in finale come “miglior articolo stampa web”
Ilfattoquotidiano.it è in nomination ai Diversity Media Awards 2026, gli “Oscar dell’inclusione” ideati e promossi dalla Fondazione Diversity ETS, presieduta da Francesca Vecchioni. Il nostro giornale concorre nella categoria Miglior articolo stampa web con “Non solo Milano e Roma: da Nord a Sud la carica dei Pride di provincia, in piazza contro invisibilità e pregiudizi”, firmato da Emanuele Corbo e Youssef Taby. Insieme al Fatto sono candidati Cosmopolitan.it, LaStampa.it e TheWom.it. Ilfattoquotidiano.it ha vinto l’edizione 2025 con un articolo di Eleonora Cirant sugli ostacoli all’aborto nelle Marche e l’edizione 2024 con un articolo sulla violenza contro le donne con disabilità di Renato La Cara.
La premiazione si terrà venerdì 18 settembre a Roma, alla Nuvola, dove i Diversity Media Awards arrivano per la prima volta. Giunti all’undicesima edizione, i riconoscimenti premiano personaggi e contenuti che nel corso dell’anno precedente si sono distinti per una rappresentazione inclusiva delle persone e dei temi legati a genere, età, etnia, comunità LGBT+, disabilità e aspetto fisico. A condurre la serata saranno Alberto Matano e Marina Cuollo, con le incursioni comiche di Paolo Camilli, la direzione artistica di Ivan Cotroneo e la regia di Alessandro Torraca.
Sul palco si alterneranno premiazioni, racconti e performance. Tra gli ospiti annunciati ci sono Serena Dandini, Dario Argento, Pilar Fogliati, Michela Giraud, Giorgia Soleri, Igiaba Scego e KarmaB. Martina Attili e Alia Ansari porteranno “Le Sirene”, brano dedicato alle donne afghane, mentre ad aprire lo show saranno i performer di Italy Bares. Tra i protagonisti anche Edna Moallin Abdirahman, community leader del progetto SAFE di ActionAid contro le mutilazioni genitali femminili e i matrimoni precoci e forzati.
I riconoscimenti riguardano sia l’intrattenimento sia l’informazione: dal Personaggio dell’anno alle migliori serie italiane e straniere, dai film ai programmi tv e radiofonici, fino a podcast, prodotti digital e creator. Per il giornalismo sono previste quattro categorie: miglior servizio Tg, miglior articolo della stampa quotidiana, periodica e web.
Le nomination nascono dal Diversity Media Report 2026, la ricerca annuale realizzata dalla Fondazione Diversity in collaborazione con diverse università italiane e con l’Osservatorio di Pavia, che analizza la rappresentazione nei media italiani, dall’informazione all’intrattenimento.
“Le storie siamo noi” è il concept scelto per questa edizione: un richiamo al ruolo che cinema, televisione, social, radio e giornali hanno nel determinare chi trova spazio nel racconto pubblico. “Quando i racconti continuano ad escludere interi pezzi di realtà, non producono solo distanza: perdono credibilità”, sottolinea Vecchioni. L’obiettivo, spiega la presidente della Fondazione, è ampliare lo spazio della rappresentazione e “restituire complessità al reale”.
La serata sarà gratuita e aperta al pubblico e organizzata con servizi per garantirne l’accessibilità, tra cui audiodescrizione, interpretariato Lis, sottotitolazione live, percorsi Loges, stanza di decompressione e accessibilità motoria in tutte le aree dell’evento.
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