Morto Roberto Bernabai, icona del giornalismo sportivo di La7. Aveva 70 anni

È morto nella notte di mercoledì 21 ottobre all’età di 70 anni. Nella sua carriera, ha seguito tre edizioni del Campionato mondiale di calcio, tre Europei e i Giochi Olimpici di Barcellona 1992
Dopo il recente addio a Elena Pero, il mondo del giornalismo sportivo è costretto a salutare un altro dei suoi grandi: Roberto Bernabai, morto nella notte di mercoledì 21 ottobre all’età di 70 anni. Giornalista, telecronista e conduttore del tg di «La7», Bernabai lascia alle spalle cinquant’anni dedicati al gioco del calcio e al mondo dello sport in generale.
Nato a Roma nel 1956, inizia la sua carriera collaborando con vari periodici, per poi diventare radiocronista e conduttore in emittenti televisive laziali. Nel 1990 sbarca su «Telemontecarlo» (TMC), nella redazione sportiva. Per sei stagioni è stato, insieme a Francesco Izzi, uno dei telecronisti delle partite di Liga spagnola trasmesse in diretta su TMC2 e TMC in coppia con Giancarlo De Sisti. Conduce anche i telegiornali sportivi e i programmi sportivi per Telemontecarlo, che diventa in seguito LA7. Bernabai segue, sia in veste di inviato che di telecronista, tre edizioni del Campionato mondiale di calcio – 1990, 1994 e 1998 –, tre Europei – 1992, 1996 e 2000 – e i Giochi Olimpici di Barcellona nel 1992. A inizio 2000 è conduttore per un paio di anni di «Area Gol», programma che viene trasmesso prima e dopo le partite di Serie A, oltre che degli studi pre e post partita della Coppa UEF.
La redazione di LA7 lo ricorda come un «punto di riferimento», non solo per la sua professionalità, ma anche per l’uomo che era: «garbato, onesto, vecchio stampo, nel senso più rispettabile del termine».
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