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Friday, October 9, 2026

Morto mentre lavorava in nero e senza protezioni, arrestato il datore di lavoro

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Svolta nell'indagine sulla morte di Salvatore Calignano, l'operaio edile di 61 anni deceduto il 3 ottobre all'ospedale di Giugliano in Campania dopo una caduta da un capannone di Caivano su cui stava effettuando lavori con altri due dipendenti: i carabinieri hanno arrestato e messo ai domiciliari il datore di lavoro della vittima, un 37enne di Caivano. Deve rispondere di omicidio colposo e omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro; con il 37enne è indagato anche il committente dei lavori, proprietario del capannone. 

Sia la vittima sia gli altri due operai, ha accertato la Procura, lavoravano in nero. L'imprenditore tentò di regolarizzare la posizione di Calignano solo dopo l'incidente, registrando l'assunzione dell'operaio con decorrenza dal giorno precedente l'infortunio mortale. L'uomo era sul posto e avrebbe detto a Calignano, appena precipitato e gravissimo: "Non ti preoccupare, se ti chiedono qualcosa dici che ti hanno investito e l'assicurazione ti paga". 

Grazie anche all'analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, è stato possibile ricostruire la dinamica dell'incidente e le fasi successive: è così emerso che Calignano e gli altri due operai non indossavano alcuno strumento di protezione. La vittima fu soccorsa nello stesso posto in cui era precipitato, da un'altezza di otto metri. 

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