Papa Leone XIV operato al Gemelli, rimosso un adenocarcinoma polmonare: "Notte tranquilla"

Papa Leone XIV è stato operato ieri al Policlinico Gemelli di Roma per l’asportazione di un tumore maligno a un polmone. Questa mattina la Sala stampa vaticana ha fatto sapere che il Pontefice ha passato una notte tranquilla e ulteriori informazioni saranno fornite nel corso della giornata. Ieri sera il Vaticano aveva fatto sapere che “si è concluso positivamente”, e più tardi i medici avevano comunicato che “l'esame istologico estemporaneo ha confermato la diagnosi di un adenocarcinoma polmonare, come sospettato dagli esami pre-operatori”. L’equipe aveva inoltre fatto sapere che “per rendere l'intervento radicale, è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro con tecnica videoassistita. Dopo l'intervento il Papa si è svegliato regolarmente ed è rientrato dopo un breve periodo di osservazione nella sua stanza al decimo piano”.
La scoperta del tumore
L'équipe chirurgica era composta da sette medici e guidata dal professor Stefano Margaritora. "Speriamo che al più presto possa risolvere questo problema. Siamo fiduciosi", ha detto il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, che ha ammesso di avere appreso la notizia come un fulmine a ciel sereno. Il controllo di routine dopo il viaggio in Francia aveva fatto emergere un problema da risolvere. E il Papa ha deciso che questo passo doveva essere fatto il più presto possibile.
Von der Leyen: “Una pronta guarigione al Papa”
"Desidero esprimere i miei migliori auguri a Leone XIV dopo l'intervento chirurgico a cui si è sottoposto ieri. La sua serenità e la sua forza sono fonte di ispirazione per tutti noi. Gli auguriamo una completa e rapida guarigione”, ha scritto la presidente della Commissione Ursula von der Leyen su X.
Gli auguri al Papa da tutto il mondo
Intanto nella notte italiana sono arrivate le reazioni internazionali all’intervento: la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha espresso l'augurio di una pronta e completa guarigione a Papa Leone XIV. Il presidente del Cile, José Antonio Kast, ha fatto sapere che "il nostro Paese accompagna con particolare affetto il Sommo Pontefice in questi momenti e tutti i fedeli che professano la religione cattolica”. In Messico la Conferenza episcopale locale ha invitato parrocchie, famiglie, sacerdoti e fedeli a pregare per la salute di Leone XIV, mentre l’arcidiocesi di Lima si è detta "costernata" per la diagnosi di adenocarcinoma polmonare. Infine il cardinale Daniel Sturla, arcivescovo di Montevideo, non ha escluso che il Pontefice possa rinviare la visita in Uruguay prevista dal 6 all'8 novembre.
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