Evita un pedone, bestemmia e viene multato: l’incredibile storia di un motociclista a Venezia
Una bestemmia da un centinaio di euro: costa cara l’imprecazione a un ragazzo che con il suo scooter ha evitato un pedone che gli aveva tagliato la strada all’improvviso. L’episodio, quasi una scena di commediana all’italiana, è accaduto martedì 8 settembre al Lido di Venezia, dove è in corso in questi giorni l’83esima edizione della Mostra del cinema: nei pressi del ponte delle Quattro Fontane un uomo, ospite della prestigiosa manifestazione cinefila, ha attraversato la strada all’improvviso, cogliendo impreparato un 22enne alla guida della sua moto.
Quest’ultimo ha avuto la prontezza di riflessi di evitarlo ma, dopo la brusca frenata, come lui stesso ammetterà, si è “lasciato andare”. Tuttavia, poco distante c’era una pattuglia della polizia locale che, sentita la bestemmia, gli ha contestato la violazione dell’art. 724 del codice penale “Bestemmia e manifestazioni oltraggiose verso i defunti” (oggi non più reato ma illecito amministrativo): “Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 51 a euro 309”.
L’episodio è diventato virale dopo che il ragazzo ha postato sulla pagina Facebook “Venezia Non è Disneyland” il verbale della polizia con allegata la multa da 102 euro: numerosi i commenti, perlopiù sconcertati e indignati. Il caos mediatico ha fatto sì che intervenisse sul caso il comandante della polizia locale Marco Agostini, che ai quotidiani locali ha minimizzato: “Multe per bestemmie ne facciamo più di una: così prevede il codice penale e noi lo applichiamo, non siamo esentati. Poi magari, se avesse chiesto scusa, poteva esserci maggiore flessibilità”.
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