Prix Italia, premio speciale a "M - Il figlio del secolo"

La miniserie televisiva italo-francese, diretta da Joe Wright su un segmento della vita di Benito Mussolini è andata a gennaio 2025 su Sky Atlantic. È la prima volta che la manifestazione si è svolta a L'Aquila
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Il prestigioso concorso internazionale organizzato dalla Rai per le migliori produzioni radiofoniche, televisive e digitali ha premiato "M-Il figlio del secolo" la miniserie televisiva italo-francese, diretta da Joe Wright e scritta da Stefano Bises e Davide Serino, tratta dall'ononimo romanzo del 2018 di Antonio Scurati e basato su un segmento della vita di Benito Mussolini. La miniserie è andata in onda dal 10 al 31 gennaio 2025 su Sky Atlantic.
Il passato con uno sguardo "contemporaneo", pur con due linguaggi diversi: lo fanno rivivere Sky Italia e Rai che spiccano tra i vincitori del 78/o Prix Italia. Il Premio Speciale in onore del Presidente della Repubblica va al ritratto del giovane Mussolini della serie "M - Il figlio del secolo", mentre il passato delle Teche Rai riletto da Fabrizio Biggio in "Techegram", della Direzione Contenuti digitali e Transmediali e Teche Rai, si impone nella sezione Digital Multimedia. Tra gli altri vincitori, nelle sezioni Tv, Radio, Digital e nei Premi Speciali, in evidenza le produzioni francesi, con tre successi e una menzione speciale.
Tutti i premi dell'edizione 2026
Vincono anche Corea del Sud e Giappone, che portano l'Oriente in mezzo a tanta Europa. E lo fanno con due produzioni che - nella Sezione Tv - guardano anch'esse al passato: "The Man Who Carried the Voices of August" della giapponese Nhk vince tra i Tv Drama, mentre "The song of Threes", della Nacb sudcoreana, si impone tra i Tv Documentary. Guarda invece al mondo di una diva tedesca "Ich will alles - Hildegard Knef (I Want It All - Hildegard Knef)" della Ard tedesca che primeggia nelle TV Performing Arts. Nella Sezione Radio, in evidenza il tocco delicato con cui "Du som brukade vara min mamma (You Used to Be My Mum)" della Sveriges Radio svedese - prima tra i Radio Documentary - racconta una storia familiare segnata dall'Alzheimer. La Orf austriaca vince per la Radio Music: "Prince - FunkyPurpleAssoziationen (Prince - FunkyPurpleAssociations)", una storia in cui musica e parole dialogano costantemente sulle note del grande cantante. Nei Radio Drama, si impone la Yle finlandese: "Maitotyttö (Milkmaid)" porta in primo piano il tema della violenza sugli animali. Francia in evidenza nella Sezione Digital, con due produzioni che riflettono su rischi e opportunità della tecnologia: "Influence mortelle, la face cachée de TikTok (Deadly Influence: The Hidden Side of TikTok)" di France Tèlèvisions vince tra i Digital Factual, mentre "Wednesdays" di Arte France - che affronta il tema degli abusi sessuali con l'"arma" di un videogioco - primeggia nella Digital Innovation e si aggiudica anche il Premio Speciale Ylab Award. Per i Digital Multimedia, invece, sul gradino più alto del podio vanno la Rai e "Techegram". Tra i premi Speciali, in grande evidenza Sky Italia e "M - Il figlio del secolo" che si aggiudica il Premio Speciale in Onore del Presidente della Repubblica, la cui giuria ha attribuito anche una Menzione Speciale al Tv Drama "L'affaire Laura Stern (Laura's Treatments)" di France Télèvisions che affronta il tema del femminicidio. Il Premio Speciale Signis, infine, va alla Kbs coreana per "Seong Mul/ The Holy Elements" che riflette sul senso della vita. All'edizione 2026 del Prix Italia sono pervenuti 226 programmi, presentati da 83 organismi di 52 Paesi. I programmi sono stati valutati da 64 giurati, in rappresentanza di 38 broadcaster da 31 Paesi. I Premi Speciali sono stati attribuiti da 13 giurati di 7 Paesi. Una rosa dei finalisti è disponibile su RaiPlay, fino all'11 ottobre.
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