10 miliardi di telefoni da recuperare con metalli dal valore di circa 20 miliari di dollari: ecco come funziona il riciclo dei dispositivi elettronici
Rame, ferro, alluminio, oro, argento e numerosi elementi appartenenti alla categoria delle terre rare sono fra le risorse di maggiore valore che si possono trovare nelle nostre case, senza che neanche ce ne possiamo rendere conto. Quanti sono infatti i dispositivi elettronici, tra cellulari e caricabatterie, che continuiamo ad accumulare nelle nostre abitazioni? Ebbenne, tutti questi dispositivi possono rivelarsi particolarmente preziosi, non solo per il valore dei materiali contenuti al loro interno, ma perché possono permettere di evitare sprechi, grazie al loro riutilizzo.
A svolgere un importante lavoro nel recupero dei materiali provenienti dai rifiuti elettronici in Italia è il consorzio Erion WEEE, che si occupa della gestione dei RAEE, ovvero i rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche utilizzate nelle abitazioni. Nel 2025 il consorzio ha raccolto 244mila tonnellate di rifiuti elettronici.
In particolare si è registrato un aumento del 19% di smartphone, tablet e giocattoli elettronici, mentre c’è stato un calo del 7,5% per televisori e monitor. Sempre per avere delle cifre sul lavoro fatto dal consorzio Erion WEEE, per ogni 100 chilogrammi di rifiuti trattati 88 sono stati effettivamente riciclati. In totale il processo di riciclo ha permesso di ottenere circa 130mila tonnellate di ferro, 5.600 tonnellate di alluminio, 6mila tonnellate di rame e quasi 31mila tonnellate di plastica.
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