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Sunday, October 4, 2026

Iran: “Arrivata una serie di nuove proposte dagli Usa”. Colpita una nave cisterna nello Stretto di Hormuz

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Iran: “Arrivata una serie di nuove proposte dagli Usa”. Colpita una nave cisterna nello Stretto di Hormuz

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Davanti ai giornalisti radunati alla Casa Bianca Donald Trump è tornato a minacciare l’Iran, sostenendo che la Repubblica islamica è stata “decimata” e che sta valutando se “adottare la linea dura“. Allo stesso tempo però da Teheran hanno fatto sapere che ci sono stati nuovi contatti con Washington e che gli Stati Uniti, attraverso un mediatore, hanno mandato una “nuova serie di proposte” per sbloccare lo Stretto di Hormuz.

Lo ha reso noto Mohammad Bagher Ghalibaf, caponegoziatore e presidente del parlamento iraniano. Gli Stati Uniti, ha precisato Ghalibaf, “dovrebbero sapere che l’era del perdere tempo e dell’imporre richieste unilaterali è finita” e che la posizione dell’Iran rimane “chiara e definitiva. Lo Stretto di Hormuz non verrà aperto finché non saranno soddisfatte le sette condizioni previste dal Memorandum di Islamabad“. L’Iran “combatterà e negozierà allo stesso tempo. Siamo presenti sul campo di battaglia con tutte le nostre forze e li affronteremo con nuove sorprese, e utilizziamo anche gli strumenti della diplomazia per affermare la nostra superiorità in campo militare e imporre i diritti del popolo iraniano”, ha aggiunto.

Il mese scorso, l’Iran aveva formalizzato agli Stati Uniti, tramite mediatori qatarioti, una serie di condizioni per la fine della guerra. Tali condizioni includevano la cessazione delle ostilità su tutti i fronti, lo sblocco dei fondi congelati, la fine del blocco navale dei porti iraniani, la cessazione delle interferenze statunitensi negli affari interni dell’Iran, la fine della cooperazione statunitense con gli avversari dell’Iran e la cessazione di tutti gli attacchi statunitensi sul territorio iraniano. All’agenzia Irna, il ministro degli Esteri iraniano Seyyed Abbas Araghchi ha ribadito che non c’è altra soluzione se non quella “basata sul negoziato”. Se “i nostri nemici sceglieranno nuovamente la via dello scontro militare, la nostra risposta sarà più forte di prima e ci difenderemo con ancora maggiore determinazione”, ha affermato Araghchi.

Intanto sullo Stretto la tensione resta altissima e il transito delle navi è continuamente a rischio per il blocco di Teheran. Il centro di monitoraggio britannico Maritime Trade Operations ha segnalato una nave cisterna colpita “da un proiettile di provenienza sconosciuta”. Il proiettile ha colpito la sala macchine della nave. Non ci sono vittime a bordo e non c’è stato un impatto sull’ambiente.

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