Figc, Malagò esce dalla porta e rientra dalla finestra: decade da presidente ma diventa commissario. Accordo all’unanimità al Coni
Lo scenario ipotizzato ieri alla fine si è avverato: la Figc sarà commissariata e il commissario sarà Giovanni Malagò, presidente della Federcalcio appena decaduto. In parole povere: Malagò esce dalla porta e rientra dalla finestra. La giunta Coni ha approvato il provvedimento all’unanimità. È quanto trapela dall’incontro tra i due dirigenti: a breve si riunirà la Giunta per il varo del provvedimento.
L’intesa è stata raggiunta nella riunione che anticiperà la Giunta nazionale convocata d’urgenza e sarà proposta alla stessa Giunta che sarà appunto chiamata a deliberare in vista del Consiglio nazionale successivo. La questione dovrebbe così evitare strappi all’interno dell’esecutivo del Comitato olimpico nazionale dopo la spaccatura e la battaglia dei pareri legali seguiti al mancato tesseramento di Malagò in Figc. Garante dell’intesa, il presidente del Cip, Giunio De Sanctis, presente all’incontro. Ora la procedura prevede che la Giunta voti la proposta di commissariamento, e a seguire il Consiglio nazionale la ratifichi. Per l’ufficialità bisogna quindi aspettare l’ok del Consiglio alle 14, ma è solo una formalità.
La questione è nota ormai da mesi e ruota intorno al mancato tesseramento di Giovanni Malagò come requisito per candidarsi alla Federcalcio. Nel momento in cui si è candidato, infatti, il presidente Figc decaduto non era tesserato e quindi non era candidabile. La questione è emersa dopo il ricorso dell’avvocato Miele, che aveva provato a candidarsi senza averne i requisiti. La Figc ha provato a lungo a sostenere che il tesseramento non fosse un requisito obbligatorio, ma le norme a riguardo parlano chiaro e anche la Procura generale dello Sport lo ha confermato. È chiaro che si tratti di un vizio formale, ma il tesseramento è uno dei principi fondamentali su cui si regge l’intero ordinamento sportivo.
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