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Thursday, October 29, 2026

Elezioni di midterm, Trump accusa i Democratici di frode in Alaska

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A pochi giorni dalle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti esplode il caso Alaska. Nello Stato dell'estremo nord americano, a sfidare il senatore uscente, il repubblicano Dan Sullivan, ci sono la democratica Mary Peltola e un indipendente di nome Daniel Sullivan, quasi omonimo del primo candidato. Il dipartimento di Giustizia aveva annunciato un'azione legale per invalidare i risultati se si fosse dimostrata decisiva la presenza di due Sullivan sulla scheda elettorale. Ora il New York Times rivela che ci sarebbero alcuni democratici dello staff di Peltola dietro la candidatura del secondo Sullivan, nel tentativo di sottrarre voti al Sullivan repubblicano. Peltola smentisce, ma Trump le chiede un passo indietro e parla di una frode da parte dei dem.

Il presidente ieri era a un comizio in Ohio, dopo averne tenuti più di 20 in un mese. Finora si è concentrato soprattutto sugli Stati che vinse con un certo distacco alle presidenziali. Nemmeno qui, evidentemente, è scontato convincere gli elettori preoccupati dal carovita e da una guerra in Iran sempre più impopolare.

E continua la sfida a distanza con Obama. L'ex presidente dem, ieri a un rally in Georgia, è tornato su una sua battuta sull'eccesso di impegno e di soldi spesi nel rifacimento della Casa Bianca. Trump se l'è presa per questo, osserva Obama, e non perché li ho ritenuti responsabili dell'aumento dei prezzi per le famiglie, conclude.

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