PunchPolice deny misconduct over viral video of suspect arrested in OyoRTP DesportoEstrela da Amadora supera Fazendense com `bis` de Tom MoustierESPNWeek 7 live: Richard TD run puts Indiana ahead of Ohio State in Big Ten showdownESPN DeportesHaaland se viste de héroe para darle el triunfo al City Premier LeagueThe Jerusalem PostEgypt's Sisi seeks parliament's backing to help defend Saudi Arabia if askedZDF heuteEntdecken Sie das ZDF-NachrichtenstudioVanguardTinubu scraps recruitment waiver for federal universities, strengthens autonomyColliderThe 6 Best Sci-Fi Books Released Since 2020, RankedSRF News«Wir haben die Schnauze voll» – Schwere Ausschreitungen bei frankreichweiten ProtestenPremium TimesGunmen kill four vigilantes in Plateau communityNOSPolitie houdt verdachte aan na explosie bij kapperszaak in VlaardingenInteriaZełenski traci nadzieję, mówi bez złudzeń. "Ta decyzja to dopiero początek"
The Daily Newsstand · Free, Always
Saturday, October 17, 2026

Papa Leone XIV lascia il Gemelli: tra recupero rapido e dimissione in anticipo

Translate

Papa Leone XIV è stato dimesso oggi pomeriggio dal Policlinico Gemelli, a quattro giorni dal suo intervento, eseguito il 13 ottobre al polmone destro per l’asportazione di un nodulo polmonare individuato in una fase molto precoce. L’operazione è durata 90 minuti. Con il volto sereno, il Papa è uscito dall’ospedale tra gli applausi dei fedeli. Ad attenderlo, davanti all’ingresso principale del nosocomio romano, c’erano curiosi e giornalisti provenienti da tutto il mondo. Si è fermato per qualche minuto a parlare con una ragazzina e un suo familiare.

Il Pontefice ha ringraziato tutti per le cure, le preghiere e l’affetto ricevuti da ogni parte del mondo durante il periodo di convalescenza, per poi fare rientro in Vaticano. Il Papa si è ripreso in tempi record, grazie in gran parte alla tecnica chirurgica non invasiva utilizzata “per garantire la radicalità dell’intervento”, dopo che i medici lo hanno giudicato “idoneo” alle dimissioni.

Leone XIV ha dimostrato una notevole capacità di ripresa in questi giorni di degenza. È riuscito a camminare, a mangiare già dal primo giorno e a sottoporsi a fisioterapia respiratoria. Mercoledì, dal decimo piano dell’ospedale, si stava già occupando di questioni urgenti, concelebrando anche la Messa. Giovedì ha ripreso il lavoro, ricevendo la visita del Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, monsignor Paolo Rudelli.

Venerdì ha presieduto una Messa per il personale sanitario, durante la quale ha distribuito la Comunione e ringraziato medici, infermieri e operatori per le cure quotidiane che prestano ai malati nella loro vulnerabilità. Lo stesso giorno, la Santa Sede aveva anche diffuso le prime immagini di Leone XIV dopo il ricovero. In una di esse, lo si vede davanti a un altare improvvisato in una stanza al decimo piano del Policlinico Gemelli. Nel pomeriggio, ha incontrato i cardinali Luis Antonio Tagle e Baldo Reina, vicario generale di Roma.

Inoltre, dal Gemelli, Leone XIV ha avuto una conversazione telefonica con il presidente russo Vladimir Putin per chiedere una tregua umanitaria per la città di Oleshky, nell’Ucraina meridionale, situata tra i due eserciti in guerra.

Non si è tenuta alcuna conferenza stampa da parte dei medici che hanno avuto in cura il Pontefice per annunciare le dimissioni, poiché, spiegano le fonti, tutto sarebbe già stato chiarito nei bollettini medici diffusi in questi giorni ai giornalisti. Nel bollettino firmato dal dottor Luigi Carbone e dal professor Stefano Margaritora si legge: “In considerazione degli esami del sangue, del controllo radiologico del torace eseguiti questa mattina e valutato il quadro clinico, il Santo Padre è stato giudicato idoneo alla dimissione”.

Il primo incontro ufficiale del Papa con i fedeli avrà luogo domani, 18 ottobre, durante la recita dell’Angelus dalla finestra dell’appartamento pontificio. Negli anni scorsi, quando erano ricoverati al Policlinico Gemelli, sia san Giovanni Paolo II sia papa Francesco avevano recitato l’Angelus dalla finestra dell’ospedale. Per quanto riguarda il viaggio in Sudamerica, previsto dal 6 al 17 novembre, resta tutto ancora in programma.

Le dimissioni sono arrivate prima di quanto annunciato. Il portavoce vaticano Matteo Bruni aveva previsto una degenza di circa una settimana in seguito all’intervento chirurgico, mentre le udienze pubbliche erano rimaste sospese fino a martedì 20 ottobre. Nelle ultime ore erano circolate voci riguardo a una possibile uscita già questo sabato, ma non vi era stata alcuna conferma da parte della Santa Sede fino all’aggiornamento medico di oggi.

Papa Leone XIV

Papa Leone XIV (Vatican News)

Nonostante il decorso postoperatorio positivo, la Santa Sede non ha reso noto se la diagnosi richieda ulteriori trattamenti né quale sia il percorso di controllo oncologico previsto. In ogni caso, i profeti di sventura che già ipotizzavano un nuovo conclave, a un anno e mezzo dall’elezione papale, dovranno attendere.

L’annuncio del ricovero al Policlinico Gemelli fa “rumore” nel mondo

Dopo l’annuncio a sorpresa pronunciato durante la recita dell’Angelus di domenica 11 ottobre, Papa Leone aveva spiegato ai fedeli riuniti in piazza San Pietro di doversi sottoporre a un intervento per la rimozione di un nodulo al polmone. Affacciandosi dalla finestra del Palazzo Apostolico, il Pontefice aveva condiviso con i fedeli le informazioni relative alle proprie condizioni di salute: “Di recente, nel corso di alcuni controlli, i medici hanno trovato un nodulo nel mio polmone. È stato individuato in una fase molto iniziale e ben localizzato”.

Le sue parole avevano immediatamente attirato l’attenzione dei media internazionali. In pochi minuti, la notizia era stata rilanciata dai vaticanisti, raggiungendo le redazioni di tutto il mondo e suscitando grande interesse. Dall’Europa agli Stati Uniti, fino al Perù, la vicenda è stata seguita con grande attenzione, trasformandosi in una delle notizie di apertura di numerosi siti d’informazione.

Particolare attenzione è stata riservata al Perù, Paese di cui Robert Francis Prevost è cittadino. I quotidiani La República ed El Comercio, insieme all’emittente radiofonica RPP, hanno seguito il ricovero con aggiornamenti e dirette, in un contesto di forte interesse per le condizioni di salute del Pontefice. L’annuncio inatteso ha dato avvio a una copertura mediatica su scala mondiale, proseguita con gli aggiornamenti del Vaticano sull’esito dell’intervento, conclusosi positivamente secondo quanto comunicato dalla Sala Stampa della Santa Sede.

Papa Leone XIV è stato ricoverato martedì 13 ottobre presso il Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, soprannominato anche «Vaticano Terzo», come lo definiva ironicamente san Giovanni Paolo II. Con il ricovero del Pontefice, il nosocomio romano è tornato al centro dell’attenzione internazionale, confermandosi un luogo strettamente legato alla storia recente del papato. Leone XIV è infatti il terzo Papa a essere assistito nella struttura romana, dopo Giovanni Paolo II e Francesco, entrambi ricoverati più volte nello stesso ospedale.

Il Pontefice è stato ricoverato solo una volta nella sua vita, oltre 40 anni fa

In precedenza, il Pontefice era stato ricoverato una sola volta nella sua vita: oltre 40 anni fa, quando era un giovane missionario in Perù. Lo stesso Leone XIV aveva ricordato quell’esperienza in un’intervista con la giornalista Elise Allen per il libro León XIV: Ciudadano del mundo, misionero del siglo XXI.

Padre Prevost arrivò nel 1985 a Chulucanas, a circa 49 chilometri a est di Piura, sulla costa settentrionale del Perù. La regione, ricordava, portava ancora i segni delle piogge devastanti e delle inondazioni provocate dal fenomeno di El Niño del 1982-1983.

“Le strade erano ancora distrutte. Si trattava di una situazione di estrema povertà, molto diversa da quella attuale, e una parte di me si guardò intorno e disse: “Signore, dove mi hai portato?”, aveva ricordato Leone XIV.

A meno di due mesi dall’inizio della sua attività missionaria nella regione, contrasse la febbre tifoide. Secondo MedlinePlus, un servizio della Biblioteca nazionale di medicina degli Stati Uniti, si trattava di un’infezione causata dal batterio Salmonella Typhi, che “si diffonde attraverso cibo, acqua o bevande contaminati” e provoca febbre, dolori addominali, malessere generale, diarrea ed eruzioni cutanee.

A causa della febbre tifoide, il giovane Prevost avvertiva un “dolore terribile”. Verso le tre del mattino, sveglio dal malessere e venne accompagnato “alla clinica più vicina, che si trovava a Piura”. “Allora”, ha ricordato, “era un viaggio di circa un’ora e mezza”, mentre oggi il tragitto può essere percorso in circa 40 minuti.

Fu portato in una clinica chiamata “Roma” e, nel suo racconto, Leone XIV ricordava che quella era stata “l’unica volta in vita mia in cui sono stato ricoverato in un ospedale”. Mentre riceveva liquidi per via endovenosa, pensò: “Se questo è il tuo senso dell’umorismo, Signore, credo che potresti fare un po’ meglio”.

Il Papa aveva ricordato che quello era stato “un momento molto significativo per me”, poiché aveva compreso le necessità delle persone che lo circondavano e aveva percepito che gli agostiniani e la Chiesa gli stavano dicendo: “Abbiamo bisogno di te qui: fai il grande passo”.

View the original on Rai News →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.