YOLO Economy: Quando il lavoro non è più tutto
ANSA - di Angela Gennaro e Veronica Sauchelli. E se il lavoro non fosse più il centro della nostra vita? Dalla Generazione Z ai Millennials cresce una nuova idea del rapporto tra lavoro, tempo e identità: non sacrificare tutto oggi in nome di una promessa futura, spesso - tra l'altro - disattesa. Ma recuperare spazio per sé, per le relazioni, per la salute mentale. È la cosiddetta YOLO Economy, acronimo di You Only Live Once: nata negli anni della pandemia di Covid-19, oggi si intreccia con precariato, salari bassi, burnout, quiet quitting e fuga dei cervelli. Ma quanto c’è di scelta e quanto di necessità? In Italia, dove il lavoro giovanile resta segnato da precarietà e basse retribuzioni, rifiutare il mito del posto fisso può essere una forma di libertà oppure l’unica risposta possibile a un sistema che non garantisce più sicurezza. Sociologi e sociologhe, una psichiatra, lavoratori e lavoratrici raccontano una trasformazione che mette in discussione il vecchio patto generazionale: il lavoro deve essere una parte della vita, non la vita intera. Una puntata speciale di EconoMIA a cura di Angela Gennaro e Veronica Sauchelli per capire se siamo davanti a una rivoluzione del lavoro o al sintomo di un modello economico che non riesce più a promettere un futuro.
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