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Friday, September 11, 2026

“Mi sono salvata dagli attentati alle Torri Gemelle grazie a Mariah Carey. Ero andata a comprare il suo cd e ho fatto tardi in ufficio, poi ho visto il buco e l’inferno”: la storia di Sara Botkin

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“Mi sono salvata dagli attentati alle Torri Gemelle grazie a Mariah Carey. Ero andata a comprare il suo cd e ho fatto tardi in ufficio, poi ho visto il buco e l’inferno”: la storia di Sara Botkin

La mattina dell’11 settembre 2001, la ventiquattrenne Sara Botkin si fermò al centro commerciale sotterraneo del World Trade Center per acquistare un cd di Mariah Carey. Una sosta di pochi minuti prima di prendere l’ascensore e iniziare il turno di lavoro come impiegata interinale presso la Aon Corporation, al 105esimo piano della Torre Sud. Quel ritardo le ha salvato la vita. In occasione del 25esimo anniversario degli attentati, Botkin ha ricostruito i fatti in un’intervista a People, ripercorrendo la fuga da Lower Manhattan, la perdita dei colleghi e la successiva decisione di abbandonare definitivamente la città.

All’epoca dei fatti, Botkin lavorava per la Aon da luglio per sostituire una dipendente in maternità. Prima delle 9:00 ritirò la colonna sonora “Glitter” nel negozio Sam Goody, per poi dirigersi verso gli ascensori. “Ero in fila per l’ascensore, tenendo in mano il mio nuovo cd di Glitter, quando il primo aereo ha colpito”, spiega a People. Avvertì un forte schianto, ma si allarmò solo osservando le reazioni di panico dei presenti.

“C’erano guardie di sicurezza che dicevano: ‘Restate nell’edificio. Il nostro edificio è sicuro. C’è un incendio nella Torre 1′”, ricorda la donna. La decisione di uscire si rivelò vitale e fu innescata dal comportamento di terzi: “Ricordo che due giovani uomini in giacca e cravatta hanno spinto da parte un’anziana guardia giurata per fuggire. Hanno detto: ‘Fanculo’, e se ne sono andati. Così ho pensato: ‘Va bene, me ne vado anche io’. E quando sono arrivata fuori, è stato allora che ho alzato gli occhi e ho visto quel buco”.

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