Lione si tinge d’azzurro: Musetti sfida Cobolli nella prima semifinale italiana di sempre sul duro. In palio ci sono punti pesanti
Per la quindicesima volta nella storia Open, un derby azzurro vale una semifinale Atp. È quella che giocheranno oggi – nel secondo match di giornata – nell’Atp 250 di Lione Flavio Cobolli, vincitore su Brandon Nakashima, e Lorenzo Musetti che nell’ultimo match della sessione serale ha superato per 76 67 64 il francese Luca Van Assche al termine di una maratona di 3 ore e 32 minuti. Chi vince, affronterà uno tra Fritz e Paul, nell’altra semifinale tutta americana. “Non è stato facile – ha detto Musetti – oggi, è stato un grande match, entrambi abbiamo dimostrato l’amore per questo sport. È finita tardi, fisicamente è stato un match devastante, ma sono molto contento e orgoglioso per questa partita”. Van Assche, davanti al suo pubblico, ha giocato una partita di altissimo livello dimostrando grandi doti di resistenza e un servizio capace di aiutarlo nei momenti delicati. Musetti invece è stato impeccabile per continuità e tenuta mentale. L’azzurro parte con il freno a mano tirato e nel secondo game è subito costretto a salvare due palle break. Poi c’è equilibrio totale. Sul 4-5 Van Assche va a servire per restare nel set. Il francese continua ad affidarsi alla prima di servizio per rimanere a galla, Musetti trova una fucilata di dritto e un nastro fortunato, ma Van Assche tiene con autorità un game delicato.
L’azzurro si è poi aggiudicato il primo set al tie-break, grazie a un ottimo gioco da fondo campo e a colpi spettacolari. Nel secondo set la partita è rimasta equilibrata, con Musetti che ha sprecato diverse palle break e, dopo aver mancato un match point, ha ceduto il tie–break all’avversario. Nel terzo set, nonostante la stanchezza, il carrarino reagisce dopo aver subito il primo break e riesce a rientrare in partita. Sul 5-4, Van Assche serve per restare nel match, ma Musetti rimonta da 40-0 e conquista il match point, trasformandolo grazie a un errore del francese. Con grande carattere e determinazione, l’azzurro si guadagna così un posto in semifinale.
Precedentemente, nel pomeriggio, Flavio Cobolli aveva invece battuto Brandon Nakashima nel penultimo quarto di finale, rispondendo a distanza a Fils e Medvedev (che giocano rispettivamente a Bruxelles e Almaty, sempre in due Atp 250) e facendo un altro passo verso le Atp Finals, vero grande obiettivo del tennista italiano in questo finale di stagione. Numero 6 del mondo e prima testa di serie, Cobolli è riuscito a rimontare Brandon Nakashima, quinta testa di serie del seeding, imponendosi per 4-6 6-4 6-4 dopo due ore e 18 minuti di gioco.
“Sono molto felice e orgoglioso della mia prestazione“, ha commentato Flavio Cobolli nell’intervista a caldo dopo la vittoria. “È strano che lui mi abbia battuto sulla terra, a Madrid, e io abbia vinto oggi sul cemento”. Anche a Lione, sulle tribune, si è sentito “Ole ole ole ole, Flavio, Flavio”, classico coro che l’ha accompagnato in questa stagione. “Non so chi siano”, ha detto ridendo. Poi Cobolli ha concluso: “In campo sentivo di avere il controllo degli scambi e ho cercato di metterlo sotto pressione, costringendolo a difendersi. Ho provato a giocare il mio tennis il più possibile e penso che abbia funzionato. Oggi ho servito piuttosto bene e ho risposto davvero molto bene: credo che questa sia stata la chiave per vincere la partita“.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.