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Wednesday, September 16, 2026

Sono 124 gli attivisti climatici uccisi nel 2025, di cui 39 in Colombia e 26 in Brasile: i numeri del report della ong Global Witness

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Sono 124 gli attivisti climatici uccisi nel 2025, di cui 39 in Colombia e 26 in Brasile: i numeri del report della ong Global Witness

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Sono 124 gli attivisti climatici uccisi nel 2025 in tutto il mondo. Lo riporta Global Witness, ong che ogni anno pubblica un resoconto degli ecologisti morti nel portare avanti le loro battaglie; dal 2012 a oggi le vittime sono 2375.

Nel report del 2025 salta all’occhio il numero di attivisti assassinati in Brasile: 26 morti, il doppio rispetto all’anno precedente. La Colombia si conferma – detiene questo record negativo da quattro anni – il Paese più pericoloso per gli ecologisti, con 39 vittime. In generale i numeri sommati di questi due Paesi corrispondo al 52% di tutti gli omicidi di ecologisti a livello mondiale. Completano la classifica Honduras e Filippine con 12 omicidi ciascuno, e poi il Messico con 10.

Le vittime, secondo la ong, sono perlopiù membri di popolazioni indigene, piccoli agricoltori e attivisti comunitari: tentavano di proteggere pacificamente ecosistemi (talvolta più semplicemente foreste e corsi d’acqua) dallo sfruttamento di aziende, organizzazioni criminali e governi.

In particolare, il settore minerario è quello che risulta più volte coinvolto negli omicidi e, secondo Global Witness, oltre un terzo delle uccisioni è da ricondursi alla criminalità organizzata o ad omicidi su commissione. Ma ci sono responsabilità anche per i governi: sempre più spesso le amministrazioni degli Stati che figurano nel report adottano politiche autoritarie e strategie di sicurezza intransigenti nei confronti degli attivisti ambientali, favorendone gli attacchi (e, dunque, indirettamente gli omicidi).

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