ESPN DeportesBarcelona arrolla al Real Madrid en el Clásico femeninoESPNNFL Week 4 questions, takeaways: Colts defeat the Commanders in LondonRTP DesportoAusência de Cristiano Ronaldo divide opiniões junto ao Estádio do DragãoThe Jerusalem PostSyria condemns Israel's 'violations' of its sovereigntyDaily MaverickWILDLIFE THREAT: ‘No chance’: Road rubble allegedly buries Gqeberha riverside kingfisher nests20 MinutenSchweizer Mercedes geklaut – GPS führt Polizei zu VersteckZDF heuteAktuelle Pressemitteilungen des ZDFScreen RantJensen Ackles' Rumored DC Casting Officially Clarified By James GunnCollider4 Terry Gilliam Movies That Are Perfect From Start to FinishNOSAbnormaal warme Middellandse Zee veroorzaakt grote overstromingen Spanje01net“Adieu AirPods Pro, bonjour Galaxy Buds3 Pro” : à -63%, ils reviennent à une bouchée de pain 🥖InquirerSpeaker Dy mourns death of 2 students in Cauayan City fun run
The Daily Newsstand · Free, Always
Sunday, October 4, 2026

Ucraina: Merz a sorpresa a Kiev sotto le bombe, 'Putin fermi la guerra'

Translate

Visita a sorpresa del cancelliere tedesco Friedrich Merz a Kiev, proprio mentre la capitale è sotto tiro costante dei droni russi, che in mattinata hanno colpito nuovamente il ponte nord sul Dnipro, zeppo di automobili. "L'Ucraina sta affrontando settimane decisive - ha dichiarato Merz - Sono qui dunque per portarvi un messaggio: potete contare su di noi". Poi ha lanciato un appello al presidente russo, simile a quello storico di Ronald Regan a Mikhail Gorbaciov all'ombra del muro di Berlino: "Signor Putin, ponga fine a questa guerra priva di senso! Siamo pronti ai colloqui".

Peccato che lo zar non sembra incline ad abbandonare la sua linea massimalista: si scrive pace ma si legge capitolazione. "A seguito delle dichiarazioni rilasciate da Volodymyr Zelensky a proposito delle nostre raffinerie, gli attacchi delle forze armate russe contro le installazioni militari e industriali, nonché contro le infrastrutture ad esse collegate, a Kiev e in altre regioni dell'Ucraina, saranno intensificati", ha fatto sapere il ministero della Difesa di Mosca.

A stretto giro il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha rincarato la dose: "Siamo pronti a combattere anche per lo 0,01% del territorio del Donetsk e coloro che ritengono possibile nutrire piani per sferrare un colpo devastante contro la Russia ne pagheranno il prezzo, proprio come ora l'Ucraina". Il conflitto appare insomma precipitare verso una vorticosa escalation e ognuna delle parti addossa all'altra la responsabilità per aver compiuto un passo in più verso il baratro. "Ora i russi stanno attaccando i ponti: pensano davvero che non reagiremo?", ha ribattuto ad esempio Zelensky. "Sono davvero sorpreso da questo desiderio sfrenato d'inasprire la situazione ogni singolo giorno: Putin ci conta, lo desidera ardentemente".

Merz ad ogni modo non si è presentato solo con belle parole. Sul tavolo ha messo un miliardo di euro in aiuti militari e 350 milioni per interventi urgenti nel settore energetico; inoltre era accompagnato dal ministro dell'Economia Katherina Reiche, dato che la visita prevedeva la firma di diversi accordi di partnerhip nel settore della difesa. 

"La Germania aiuta l'Ucraina ma anche l'Ucraina aiuta noi. Con la sua esperienza, ad esempio nella difesa contro i droni, ma anche con commesse per l'industria tedesca del valore di miliardi", ha evidenziato Merz, evidentemente strizzando l'occhio all'opinione pubblica tedesca e dopo la rovinosa serie di risultati elettorali nei lander dove a trionfare è la filo-russa AFD. Purtroppo Berlino non può fare di più sui Patriot (ha donato il donabile) di cui c'è ormai un bisogno disperato.

Se da un lato Kiev diventa ormai il fronte, con la costruzione già avviata di 12 torrette anti-drone, dall'altro non muore del tutto la speranza di una soluzione negoziale dato che gli Stati Uniti, ha rivelato Zelensky in conferenza stampa, intendono promuovere un nuovo ciclo di colloqui trilaterali con Ucraina e Russia "a livello tecnico" entro la fine di ottobre.

Prima delle mid-term, quindi. Tuttavia, non c'è una grande aspettativa nei vari circoli diplomatici bene informati dato che sinora la coppia Witkoff-Kushner non ha prodotto nulla di utile (all'Ucraina e all'Europa), semmai il contrario. L'escalation però ha prodotto un risultato tangibile per Mosca: chi può sta lasciando la capitale per rifugiarsi in zone più sicure del Paese (online rimbalzano i video degli ingorghi sulle autostrade, che ricordano i giorni più bui del 2022). Chi non si sposta, nonostante le minacce, è invece l'ambasciatrice dell'Ue in Ucraina, Katarina Mathernova. "Restiamo a Kiev", ha scandito. "Così come tutte le altre ambasciate europee, siamo in stretto contatto".

Tuttavia, scrive il Guardian, in via confidenziale due alti diplomatici hanno confidato che si stanno elaborando piani di emergenza per trasferire le ambasciate a Leopoli o nella Polonia orientale - come accadde nel 2022 - qualora la Russia inizi a prendere di mira deliberatamente le missioni diplomatiche straniere. "La situazione sta peggiorando rapidamente", ha stigmatizzato il diplomatico.

View the original on ANSA →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.