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Wednesday, September 2, 2026

Il ritratto di un giovane Amedeo Modigliani in mostra al Meis di Ferrara

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Il ritratto di un giovane Amedeo Modigliani, una tela realizzata da Matilde Levi Viterbo (1869-1959), pittrice e crocerossina durante la prima guerra mondiale, sarà esposto per la prima volta al Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah-Meis di Ferrara dal 6 settembre, in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica, all'11 ottobre. Esistono pochissimi quadri che ritraggono Modigliani (1884-1920), artista tormentato che ha cambiato il volto del Novecento: tra questi spiccano quello ad opera della compagna e pittrice Jeanne Hébuterne e un disegno a matita di André Derain.
    Entrambi ebrei italiani, Matilde ed Amedeo erano imparentati e uniti da un'amicizia che legherà nel tempo anche le loro famiglie. Il quadro esposto al Meis ritrae un giovanissimo Modì, riconoscibile per lo sguardo profondo e l'inconfondibile chioma ribelle, colto di scatto: Matilde Levi Viterbo lo realizzò mentre Amedeo era ancora studente all'Accademia, prima del suo trasferimento a Parigi.
    La costellazione di artisti presentata al Meis racconterà anche l'eredità che Matilde trasmise al figlio Dario Viterbo (1890-1961) che diventerà scultore, fino a quando le leggi razziali e l'avvento del nazismo non cambiarono nuovamente le carte in tavola. La storia di Matilde Levi e di suo figlio Dario Viterbo restituisce il senso di appartenenza degli ebrei italiani alla cultura e all'identità nazionale, maturato dopo la fine dei ghetti e l'emancipazione.
    Accanto al ritratto di Modigliani, proveniente da una Collezione privata, saranno in esposizione due "stampe a cesello" di Dario Viterbo, realizzate dopo la sua fuga dall'Europa; degli oggetti appartenuti a Matilde Levi Viterbo durante la sua attività da crocerossina; dei suoi studi anatomici e alcuni documenti e volumi provenienti dalla Biblioteca del Meis. Per saperne di più, domenica 6 settembre sono previste quattro visite guidate.
   

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