Gli israeliani tornati a casa per votare: “Le politiche di questo governo stanno cancellando il Paese, importante dare un segno”
Yuval e Noa non potevano perdere l’occasione. Sono rientrati dai Paesi Bassi apposta per votare, alle elezioni di martedì 27 ottobre in Israele, che potrebbero portare alla fine della lunga traiettoria di potere di Benjamin Netanyahu. “Sono andato via da Israele l’anno scorso per cercare un posto più sicuro di questo, ho capito che le politiche di questo governo stanno cancellando il Paese: presto non avremo più un posto dove tornare”.
Come Yuval, sono almeno 67mila gli israeliani residenti all’estero che hanno coraggio e un volo per Israele per infilare nell’urna la loro preferenza. In almeno 67mila sono stati aiutati da Fly&Vote, un programma dell’ong americana Aid Coalition per sensibilizzare gli israeliani all’estero ad andare a votare. Netanyahu li teme, perché sa che molti di loro porteranno voti ai suoi oppositori, per questo ha cercato, senza successo, di far chiudere l’ong. Ma per Yuval, Noa e gli israeliani come loro, questo sarà l’ultimo atto prima di venire battuto alle elezioni.
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