InquirerLegislator denies pushing ‘shoot-to-kill’ resolution vs Bato Dela RosaPunchKano gov congratulates Sultan on 20th coronation anniversaryThe Jerusalem PostLiberman pledges to recommend Eisenkot for PM, back Lapid as Knesset speakerDaily MaverickReporter’s Notebook: The sewer still fouling the Cradle is emblematic of local government failureBollywood HungamaScam 2010 first look out: Hansal Mehta-helmed series to premiere in January 2027 on Sony LIVZDF heuteEntdecken Sie das ZDF-NachrichtenstudioComplete SportsLinebet Bangladesh Promo Code 2026: CSMAX26, Bonuses and How to ClaimSCMP ChinaChina’s fifth plenum: cadre promotion rules overhauled, focusing on problem-solvingGIGAZINEHacker Newsで言及された1万5000冊超の書籍をランキングにした「Hacker Books」トップ10、テクノロジー愛好家が好きな本とは?Deadline‘Carrie’s Mike Flanagan Reflects On Supernatural YA Drama & Says ‘Warhammer 40,000’ Series Has “Very Cool And Unexpected On-Ramp”Egypt IndependentBitter spat between Poland’s pro-Europe PM and pro-Trump president eruptsCapital FMKarauri: Changing party colours won’t save Sakaja from Nairobi record
The Daily Newsstand · Free, Always
Monday, November 2, 2026

“E’ una febbre che persino i professori faticano a spiegare”: smartphone vietati e nessun utilizzo dell’AI ammesso, boom di iscritti ad Harvard per il corso “brutale” Humanities 10

Translate
“E’ una febbre che persino i professori faticano a spiegare”: smartphone vietati e nessun utilizzo dell’AI ammesso, boom di iscritti ad Harvard per il corso “brutale” Humanities 10

Il titolo scelto dal Wall Street Journal per inquadrare il fenomeno è emblematico: “Il corso brutale di Harvard che, all’improvviso, tutti vogliono frequentare“. Di fronte a una simile premessa in un campus d’eccellenza, il pensiero corre immediatamente a qualche programma iper-selettivo sull’ingegneria del software o sulle reti neurali. Invece, la notizia è che il corso più ambito dalle matricole non ha nulla a che vedere con la tecnologia. Al contrario, vieta espressamente l’utilizzo di smartphone in aula e bandisce qualsiasi impiego dell’Intelligenza Artificiale.

Si chiama Humanities 10 (ribattezzato “Hum 10” dagli studenti) ed è un corso di discipline puramente umanistiche, riservato in esclusiva agli iscritti del primo anno, in cui si affrontano le opere di Montaigne, Shakespeare, Spinoza, Dante e Platone, partendo dall’Odissea per viaggiare fino all’Ulisse di Joyce e concludere con l’Iliade.

I numeri raccontano un successo inaspettato: quest’autunno le domande di ammissione — che prevedono la sottomissione di un saggio preventivo — sono esplose del 40%, con 180 matricole in lizza per soli 90 posti. Un boom guidato dal passaparola sui social, che il Wall Street Journal attraverso la penna di Pamela Paul descrive come “una febbre che persino i professori faticano a spiegare”.

Il motivo dello stupore dei docenti è che il corso non offre alcuna scorciatoia per alzare la media dei voti. La didattica è rigidamente “vecchio stile”. Agli studenti è richiesto di leggere un poderoso volume a settimana e di produrre regolarmente dei saggi. Non sono previsti giudizi facilitati di sola idoneità. Le lezioni impongono la presenza obbligatoria, con annesse note di biasimo per i ritardatari. I dispositivi digitali devono rimanere spenti.

View the original on Il Fatto Quotidiano →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.