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Thursday, October 15, 2026

Ryanair, voli cancellati per 13 destinazioni in Europa: gli aeroporti coinvolti

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La strategia di disinvestimento ha preso il via a gennaio con l'abbandono dell'aeroporto spagnolo di Vigo. L'ondata di cancellazioni è proseguita a marzo, quando la compagnia ha detto addio ad Amman in Giordania, alle Asturie in Spagna, a Clermont-Ferrand in Francia e agli scali portoghesi di Ponta Delgada e Terceira, nelle Azzorre. Il ridimensionamento della rete europea troverà una sua conclusione a marzo 2027, data in cui è già stata programmata la chiusura definitiva di tutte le rotte sulla città di Brema

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Ryanair sta attraversando una fase di profonda riorganizzazione strategica. Dall'inizio del 2026, la compagnia ha progressivamente abbandonato diversi scali europei e ha già annunciato che l'ondata di cancellazioni proseguirà fino al 2027, colpendo in modo particolare Paesi come Spagna, Francia e Portogallo. I motivi di questa drastica ritirata non risiedono solo nell'impennata dei costi aeroportuali e delle tasse, che rendono molti collegamenti non più sostenibili, ma anche nelle crescenti difficoltà geopolitiche riscontrate in specifici mercati. Nonostante nel 2026 Ryanair abbia registrato una media di 3.272 voli giornalieri (un incremento del 4% rispetto all'anno precedente), l'aumento del traffico complessivo non è bastato a frenare un piano di tagli chirurgico.

La mappa dei tagli: la cronologia degli addii da Vigo a Brema

La strategia di disinvestimento ha preso il via a gennaio 2026 con l'abbandono dell'aeroporto spagnolo di Vigo. La prima grande ondata di cancellazioni è proseguita a marzo, quando la compagnia ha detto addio ad Amman in Giordania, alle Asturie in Spagna, a Clermont-Ferrand in Francia e agli scali portoghesi di Ponta Delgada e Terceira, nelle Azzorre. I tagli sono poi proseguiti nel corso dell'anno con la sospensione dei voli a Rodez, in Francia, avvenuta ad agosto. Nel mese di ottobre sarà la volta dell'interruzione dei collegamenti verso Bodrum e Dalaman in Turchia, Kalamata e Volos in Grecia, e Niš in Serbia. Questo progressivo ridimensionamento della rete europea troverà una sua conclusione formale a marzo 2027, data in cui è già stata programmata la chiusura definitiva di tutte le rotte sulla città di Brema, in Germania.

La strategia: massimizzare i profitti e fare pressione sui governi

La filosofia aziendale di Ryanair rimane ancorata alla riduzione dei costi per garantire le tariffe più competitive possibili. Quando una rotta non soddisfa le aspettative di guadagno, la reazione del management si traduce nella riduzione delle frequenze o nella chiusura totale dello scalo. Le recenti cancellazioni non indicano necessariamente che i voli cancellati fossero in perdita; nella maggior parte dei casi, si trattava semplicemente di tratte che generavano rendimenti inferiori rispetto ai target prefissati dalla compagnia. Inoltre, lo stop ai voli nasconde spesso una precisa leva negoziale. Ryanair sfrutta regolarmente il proprio enorme peso commerciale per esercitare pressione su governi e gestori aeroportuali. Privare un territorio dei propri collegamenti aerei genera infatti un danno economico immediato per il turismo e l'indotto locale, e questa minaccia si rivela spesso una strategia vincente per ottenere sconti, sussidi e tasse aeroportuali decisamente più vantaggiose.

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