The Jerusalem PostTV TIME: Best intense thrillers while awaiting ‘Fauda’וואלהרוסיה דורשת הבהרות מארה"ב וטורקיה על העברת נשק אפשרית לאוקראינהRTP DesportoEuropeus de atletismo. Vitória Oliveira bate recorde na meia maratona em marchaESPN DeportesDiana Flores dedica el Mundial a Julio Ocaña, el coach que considera su mentorInquirer‘Parents responsible for protecting kids online, not just government’RTL BoulevardTurnster Veerman mist nipt brugmedaille bij EK, Visser laatsteMint‘Biggest scam ever in the world’: Nithin Kamath asks startup founders not to brag about AI; social media reactsMundo DeportivoCity 0-2 Barça: Vicky marca el segundoSportstarHockey World Cup: Skipper Harmanpreet hails India’s 3-1 win over Wales in openerRai NewsI servizi russi arrestano una donna: "Ha messo la bomba che ha ucciso un ufficiale a Sebastopoli"MyJoyOnlinePhotos: Police engage religious leaders at National Police HeadquartersBBC News BrasilTerremoto de magnitude 7,7 mata ao menos 47 pessoas na Indonésia
The Daily Newsstand · Free, Always
Saturday, August 15, 2026

Sul modello Venezuela gli Usa pronti all’assalto nella Colombia piegata dal terremoto. L’opposizione contro il presidente: “Svenduta la sovranità”

Translate

Sul modello Venezuela gli Usa pronti all’assalto nella Colombia piegata dal terremoto. L’opposizione contro il presidente: “Svenduta la sovranità”

Icona dei commenti Commenti

La Colombiaancora in cerca di vittime e dispersi lasciati dal terremoto – spalanca le porte ai soldati Usa. Gli effettivi del South Command eseguiranno operazioni di contrasto al “narcotraffico” e al “terrorismo” insieme alle Forze armate locali.

L’autorizzazione è stata data dal presidente colombiano Abelardo De La Espriella, secondo quanto annunciato dal segretario della Difesa Usa Pete Hegseth, ribadendo l’impegno di Washington nello “smantellamento dei cartelli di droga che minacciano la sicurezza e la sovranità dell’emisfero occidentale”. Il tutto avverrà nell’ambito della coalizione delle Americhe contro i cartelli, una diramazione dello Shield of Americas (di cui Bogotà è entrata a far parte subito dopo l’insediamento del presidente outsider). Ma la decisione dell’esecutivo viola la Costituzione colombiana che, nel suo articolo 173, recita: “Spetta al Senato permettere l’accesso di truppe straniere nel territorio della Repubblica”. E la Camera alta non è stata affatto coinvolta.

A far discutere è soprattutto il tempismo dell’annuncio, fatto mercoledì, a pochi giorni dal sisma, là dove alcune zone colpite fanno i conti con le lacune e le assenze dello Stato. Così lo denuncia la deputata Jennifer Pedraza (Dignidad y Compromiso): “Mentre il Paese piange le vittime del terremoto e clama per soccorritori e aiuti a Chocó e nell’Eje Cafetero, il governo di Abelardo De La Espriella dà priorità alla svendita della nostra sovranità nazionale, autorizzando incostituzionalmente operazioni di truppe straniere”. Il dibattito sulle priorità de “El Tigre” viene ripreso anche dalla testata di inchiesta Cuestión Pública, che denuncia il dirottamento di risorse utili ai soccorsi in attacchi aerei eseguiti già l’11 agosto contro l’Ejército de Liberación Nacional (Eln) e gruppi dissidenti delle Forze armate rivoluzionarie colombiane (Farc): “La prima settimana del nuovo governo lascia alla deriva Paesi e città devastati dal terremoto e civili feriti in cambio di bombardamenti”.

Bersagliate diverse località, tra cui l’area rurale di Jamundí, vicino alla terremotata Cali. “Loro dicono che hanno colpito elementi dell’Eln”, afferma Juan Carlos Quintero, membro dell’Associazione contadina del Catatumbo, “ma noi qui registriamo un bene civile colpito e tre civili feriti” a seguito degli attacchi. “Altro colpo decisivo contro il narcoterrorismo”, si legge nell’account Instagram privato del presidente, che ha annunciato la morte di Dubán Ramiro Castillo Cortés, detto “Max Max”. “Vado contro tutti – ha aggiunto -. Non ci sarà luogo perché possano nascondersi dalla giustizia”.

In parallelo, il leader di estrema destra mantiene severe restrizioni ai soccorritori internazionali, respingendo squadre provenienti dal Messico e da altri Paesi: ammessi soltanto Ecuador, El Salvador, Israele e Usa, tutti in sintonia ideologica con il leader colombiano. Balza all’occhio la presenza di Tel Aviv, che ha inviato il team Brit Re’im (Alleanza di fratelli), costituito da 80 esperti delle Israel Defense Forces, tenuti a integrare i soccorsi e a mappare le infrastrutture danneggiate.

Operazione analoga a quella eseguita poche settimane fa in Venezuela anch’esso piegato da un terremoto – che l’11 ha annunciato il ripristino delle relazioni diplomatiche con Tel Aviv, già in prima fila nel piano di ricostruzione del Paese sudamericano. L’analogia Bogotà-Caracas va ben oltre il singolo episodio: il terremoto del 24 giugno a La Guaira e dintorni ha accelerato lo smantellamento dello Stato venezuelano, sottoposto a un dialogo tra opposizione e governo il cui copione è già stato scritto dagli Stati Uniti.

Tra i punti chiave: riforma della Giustizia, ristrutturazione dei poteri pubblici e probabilmente nuove elezioni. Ma i colloqui sono solo la punta dell’iceberg di quella che Marco Rubio (segretario di Stato) chiama “amministrazione controllata”, basata sul controllo sulle risorse naturali e sui conti del Paese, ora sorvegliati da software Usa che martedì sono stati installati nei server della Banca centrale del Venezuela, del Servizio nazionale doganale e tributario (Seniat) e della statale Petróleos de Venezuela. Alla fine, come già affermato da Donald Trump, “si fa all’antica: il vincitore si prende il bottino“. Lungimirante Simón Bolívar, che il 5 agosto 1829, in una lettera rivolta al diplomatico britannico Patrick Campbell: “Gli Stati Uniti sembrano destinati dalla Provvidenza a riempire l’America di miserie nel nome della libertà”.

View the original on Il Fatto Quotidiano

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.