Benedizione religiosa dei camion in costiera sorrentina, assolto l’imprenditore Salvatore Langellotto
E’ bastata una sola udienza al giudice di Torre Annunziata per assolvere l’imprenditore Salvatore Langellotto nel processo nato dalla benedizione religiosa di cinque camion riconducibili al pregiudicato di camorra sul sagrato della Chiesa di Sant’Agnello, vicino Sorrento. L’episodio risale al 30 dicembre 2023. La sentenza è stata pronunciata con il deposito contestuale delle motivazioni, che lo hanno scagionato dalle accuse di invasione arbitraria di terreni o edifici altrui, pubblici o privati, finalizzata all’occupazione o a trarne profitto, e di deturpamento e l’imbrattamento di cose altrui. Secondo il giudice il fatto non costituisce reato.
Da questa vicenda ne era scaturita un’altra: la persecuzione di Langellotto al giornalista del Fatto Vincenzo Iurillo, che ne aveva scritto sul nostro sito – ricordando che il luogo distava appena duecento metri dal condominio nel quale Langellotto picchiò a sangue il presidente del Wwf locale Claudio d’Esposito – ed era stato poi intervistato dalle Iene. Il servizio di Giulio Golia mandò in onda anche le nuove minacce dell’imprenditore al cronista. Ne nacque un’altra inchiesta e un processo concluso a luglio in primo grado con la condanna di Langellotto a due anni e otto mesi per le lesioni a d’Esposito e lo stalking a Iurillo.
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