Maresca vola, De Zerbi affonda: due italiani, due storie opposte in Premier
Due storie opposte, due allenatori italiani, e almeno per ora, due effetti diametralmente opposti sulla stessa Premier League: da una parte Enzo Maresca, solo in testa al campionato con il Manchester City, dall'altra Roberto De Zerbi, mestamente ultimo con il Tottenham, ancora a caccia della prima vittoria in campionato. In mezzo, una cosa che li accomuna: società che in estate hanno investito pesantemente sul mercato. Il City ha speso circa 450 milioni di euro, una cifra che comprende anche il costosissimo arrivo di Enzo Fernandez e l'investimento su Elliot Anderson. Il Tottenham ha superato i 350 milioni, con Sandro Tonali e Mateus Fernandes tra gli acquisti più onerosi. Due campagne faraoniche, dunque. Ma il campo, finora, racconta storie opposte.
Maresca ha trasformato il City in una macchina da vittorie.
Dopo il ko per 3-0 contro l'Arsenal nel Community Shield, sette partite ufficiali e sette vittorie: cinque in Premier, una in Champions League e una in Coppa di Lega. Il debutto europeo è stato da applausi, tre gol al Porto firmato da una doppietta di Haaland. In Coppa, invece, è arrivato il 5-0 al Norwich, con il diciassettenne Floyd Samba subito protagonista con due gol. In campionato il City ha vinto tutte le prime cinque partite, impresa riuscita a Maresca al suo debutto sulla panchina dei Citizens. È appena il sesto allenatore nella storia della Premier a vincere le prime cinque gare alla guida di una squadra, dopo Ancelotti, Craig Shakespeare, Sarri, Solskjaer e Guardiola, il suo illustre predecessore.
L'ultima, il 5-3 al Sunderland, è stata anche la più spettacolare e la più complicata. Semenyo ha firmato una doppietta, Cherki ed Enzo Fernandez hanno segnato, poi Haaland ha chiuso la partita. Il norvegese ha così stabilito un nuovo record, aggiungendo il Sunderland alla sua personale collezione: ha segnato contro tutte le 25 squadre di Premier League affrontate in carriera. Il City è dunque solo in vetta, tre punti sopra l'Arsenal, caduto fragorosamente nell'ultimo fine settimana sul campo del Brighton, e con l'unico record ancora immacolato tra le prime quattro divisioni inglesi. Un avvio che cambia rapidamente anche la percezione del dopo-Guardiola.
A Londra, invece, il quadro è quasi speculare. Il Tottenham di De Zerbi ha perso 3-2 con l'Aston Villa dopo essere stato sotto 3-0, ancora senza vittorie nelle prime cinque giornate ed è precipitato all'ultima posizione. Prima erano arrivati anche l'eliminazione dalla Coppa di Lega contro il Liverpool, 3-1 ad Anfield. Sabato, molti tifosi hanno lasciato lo stadio ben prima del triplice fischio finale, in segno di sfiducia e rassegnazione verso una squadra che - nonostante il nuovo tecnico e i molti nuovi acquisti - continua ad apparire fragile e incompleta. Una scena eloquente, anche se De Zerbi ha rivendicato la necessità di tempo per assemblare una squadra profondamente rinnovata.
Maresca e De Zerbi, dunque, partiti entrambi con grandi investimenti alle spalle, si fermano alla stessa pausa internazionale guardando due classifiche opposte. Il primo può godersi la vetta e sette vittorie consecutive. Il secondo deve ancora trovare la prima in campionato. Due storie opposte.
Almeno per ora.
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